India, esplosione vicino a una centrale nucleare

Un gruppo di attivisti contro il nucleare è indagato per l’uccisione di sei persone nei pressi della centrale di Kudankulam Nuclear Power Plant

Una bomba rudimentale è stata fatta esplodere vicino a una centrale nucleare situata nel sud dell’India. L’esplosione ha demolito due case e ha ucciso sei persone. Una delle tre persone gravemente ferite dallo scoppio è stata identificata dalla polizia come un attivista anti-nucleare e si sospetta sia stato lui a piazzare l’ordigno.

Fra le sei vittime sono state segnalate delle donne e tre bambini, anche se non è chiaro se essi fossero in casa o nelle vicinanze. La polizia ha recuperato due bombe inesplose nei pressi del luogo della detonazione.

La Kudankulam Nuclear Power Plant è oggetto di proteste da molti anni, da parte dei residenti dello stato del Tamil Nadu, ma lo scoppio non ha avuto alcuna conseguenza sul suo funzionamento. Il leader del movimento anti-nuclearista People’s Movement Against Nuclear Energy (PMANE) Uthayakumar e i suoi compagni Pushparayan e Mukilan sono attualmente perseguiti in base al codice penale indiano sull’utilizzo di sostanze esplosive. L’accusa è di omicidio colposo e di associazione a delinquere.

Via | Al Jazeera

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