Italrugby: Bortolami “Ripartire dal Sei Nazioni”

Risate, sfide di abilità, foto di gruppo, compleanni, ma anche iniziare a pensare al futuro prossimo. L’Italia del rugby si è ritrovata a Roma in vista dei test match di novembre dopo un giugno deludente e con la necessità di riprendere la strada interrotta. “Il tour estivo per tutte le squadre dell’emisfero Nord è sempre

Risate, sfide di abilità, foto di gruppo, compleanni, ma anche iniziare a pensare al futuro prossimo. L’Italia del rugby si è ritrovata a Roma in vista dei test match di novembre dopo un giugno deludente e con la necessità di riprendere la strada interrotta.

“Il tour estivo per tutte le squadre dell’emisfero Nord è sempre di difficile lettura – rivela l’ex capitano azzurro Marco Bortolami –. Arriva al termine di una stagione molto lunga e dura e non è mai semplice giocare al massimo delle proprie qualità. Ce l’abbiamo fatta durante il Sei Nazioni e credo che dobbiamo ripeterci in questo novembre per iniziare con il piede giusto. Brunel ci ha chiesto proprio questo: giocare ogni partita che ci separa dal prossimo Mondiale al 100% per giocarci le nostre carte e far progredire questa squadra”.

I tre test in programma serviranno proprio a questo. “Sono alla nostra portata, con un risultato aperto – aggiunge il seconda linea delle Zebre –. L’anno scorso abbiamo rischiato il successo con l’Australia. Dobbiamo cercare di vincere questa volta. Le Figi ci precedono nel ranking e sulla carta sono favoriti; l’Argentina è l’Argentina. Sono tre partite che si possono vincere o perdere, ma se ci sarà in campo la migliore Italia ci sono buone chance di portare a casa il risultato grosso”.

“Sono tre test match di assoluto livello – gli fa eco Leonardo Ghiraldini, tallonatore del Benetton –. Noi dobbiamo riscattarci dalla tournee di giugno che non è stata soddisfacente in termini di risultati e del gioco prodotto. Dobbiamo avere la confidenza che abbiamo avuto nel Sei Nazioni e, a sprazzi, nelle tre partite di giugno. Sono partite impegnative, già con l’Australia che, se la lasci giocare, può diventare la migliore al mondo. Dobbiamo imporre il nostro gioco, la convinzione e la voglia sarà molta”.

Prima esperienza invece per il compagno di squadra, Campagnaro. “Essere qui e allenarsi con queste persone è un’emozione unica per me che fin da piccolo le ho viste in televisione – dice il neoazzurro –. Sono qui grazie a Treviso, sono molto cresciuto e vivo questa esperienza. E’ l’inizio, intanto mi alleno”.

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