Scherma, Valentina Vezzali sull’addio di Cerioni: “E’ la legge del mercato”

I commenti di Valentina Vezzali, Arianna Errigo e Gianni Petrucci dopo l’addio del ct Stefano Cerioni dalla nazionale azzurra di fioretto.

L’addio di Stefano Cerioni alla nazionale azzurra di Fioretto, pluri-medagliata agli ultimi giochi olimpici di Londra 2012, ha scatenato molte reazioni, soprattutto perché si è trattato del terzo addio in pochissimo tempo, per quanto riguarda i maestri italiani della nostra Scherma. Anche Giovanni Bortolaso e Giulio Tomassini, infatti, hanno lasciato il nostro paese, accettando la corte dei club esteri.

Oltre alla già nota lettera aperta diffusa dai fiorettisti, altre dichiarazioni sono giunte dopo l’addio, probabilmente il più difficile da accettare, di Cerioni. Valentina Vezzali, in una dichiarazione pubblicata dall’Ansa, ha cercato di non drammatizzare troppo l’accaduto e ha preferito ringraziare il ct per il lavoro svolto:

L’addio di Cerioni? E’ la legge del mercato con cui non e’ possibile non fare i conti. A lui rivolgo un ringraziamento per il grandissimo lavoro che ha fatto e gli faccio i miei più grandi auguri.

La fiorettista Arianna Errigo, vincitrice di una medaglia d’oro e una d’argento alle ultime Olimpiadi, invece, non riesce a manifestare tranquillità per la situazione che si è venuta a creare. La campionessa monzese ha ammesso di allenarsi da sola al momento. Queste sono le sue dichiarazioni riportate dall’Ansa:

La federazione e’ intervenuta ma quando vanno via non un maestro, ma tre, della prima,seconda e terza classificata al mondo, diciamo che non e’ una situazione facile e rimpiazzarli non e’ semplice. In questo momento io mi autoalleno. Magari per un periodo va bene ma bisogna trovare un equilibrio e un punto fermo che ad oggi purtroppo non c’è.

Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, invece, non ha fatto oltre che sottoscrivere le parole di Giorgio Scarso, presidente della Federscherma, che aveva dichiarato che la nuova offerta dell’Italia non era minimamente paragonabile a quella russa e che quindi non c’era nient’altro da fare. Queste sono le dichiarazioni di Petrucci, anch’esse riportate dall’Ansa, con le quali però si mostra ottimista per il futuro:

E’ facile parlare, ma la realtà è che io sto con Scarso. Quando si arriva a certe cifre… E’ chiaro che di fronte a certe realtà non e’ che si può fare la guerra. La federazione ha al suo interno tante e tali risorse che saprà fronteggiare anche questa.

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