Sparate da fine stagione: “Il Sud Africa? Prima o poi nei Sei Nazioni”

Secondo Nigel Wray, dei Saracens, fusi orari e diritti tv spingeranno gli Springboks verso il torneo continentale.

Abbandonare la Rugby Championship e unirsi nel club del Sei Nazioni. Potrebbe succedere prima o poi per il Sud Africa, almeno a sentire il boss dei Saracens (club da sempre molto legato al Paese africano) Nigel Wray. Secondo lui, infatti, fuso orario e questioni televisive prima o poi allontaneranno gli Springboks dall’Emisfero Sud.

“E’ ovvio che, prima o poi, il Sud Africa vorrà giocare contro Inghilterra, Francia, Irlanda… perché abbiamo lo stesso fuso orario. Al momento il Sud Africa deve gestire cambiamenti di fuso che rendono problematico adattarsi. Giocano le loro partite negli orari sbagliati del giorno, a colazione, quando per la televisione è tragico. Non so quando, ma è inevitabile che accada. E’ logico”.

In verità l’uscita di Wray non è una novità, da tempo escono voci di un possibile avvicinamento del rugby sudafricano all’Europa. Prima dell’ingresso dell’Italia nella Celtic League si era parlato di club sudafricani nel torneo celtico, così come ogni anno si minaccia di cacciare Scozia o Italia dal Sei Nazioni e gli Springboks sono un’alternativa decisamente più interessante rispetto a Romania o Georgia.

Insomma, quella di Wray è una sparata estiva – e il personaggio ci ha abituato a dichiarazioni sopra le righe – ma non è una sparata così assurda. Accadrà prima o poi?

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