Affari italiani: Gavazzi, Calvisano e il conflitto d’interessi

Era una voce che girava da qualche giorno, e a conferma ieri a Rugby 1823 era arrivata una mail che rischia di far scoppiare ben più di una polemica nel rugby italiano. E, oggi, il Coni fa chiarezza.

Chi è il proprietario del Calvisano Rugby? La vox populi ha sempre visto in Alfredo Gavazzi il numero 1 della società bresciana, ma più di una volta il presidente federale ha ribadito di non avere alcun ruolo nella squadra lombarda, smarcandosi così dalle accuse di possibili conflitti d’interessi tra la sua carica di presidente federale e quella di proprietario del Calvisano da un punto di vista di incompatibilità.

Ieri, però, alla redazione di Rugby 1823 (e non solo a noi) erano arrivati documenti che potevano creare non poche polemiche, anche se non parevano dire nulla di nuovo rispetto a ciò che già si sapeva negli ultimi due anni. A scrivere era Bruno Giovetti (a nome di un non meglio specificato gruppo di persone), che diceva:

“Invio documentazione e memoria relative ad un evidente difetto di conformità tra la carica di Presidente FIR e le regole statutarie. Verranno inoltre segnalate di seguito situazioni che denotano un evidentissimo difetto di forma relative a ruoli e compiti federali, che mal si coniugano con i principi di imparzialità indispensabili per la gestione di una federazione sportiva affiliata al CONI.

Vi saremo grati, se una volta accertata la gravità di tali segnalazioni, vorrete procedere con la divulgazione sui vostri media, affinché tutto il movimento possa recuperare la consapevolezza di essere l’unico proprietario della Federazione Italiana Rugby e di intervenire nel caso in cui questo principio ribadito nell’art.3 dello statuto, venga arbitrariamente disatteso da comportamenti scorretti.

L’art.42 dello statuto al comma 7 recita:
Art. 42 – Incompatibilità
7. Sono altresì considerati incompatibili con la carica che rivestono e devono essere dichiarati decaduti coloro che vengono a trovarsi In situazione di permanente conflitto di interessi, per ragioni economiche, con l’organo nel quale sono stati eletti o nominati.

Consultando questi documenti si evince che il Presidente della FIR è altresì proprietario in forma diretta e attraverso una delle proprie società, della società rugbystica Calvisano, violando di fatto l’articolo 42 c. 7 dello statuto federale”.

Tra i documenti cui fa riferimento il dottor Giovetti c’è la visura camerale del Calvisano SRL, dalla quale risulta che proprietari della società sono: Tiesse Robot (21,5%), Alfredo Gavazzi (20%), Francesco Casali (15%), Antonio Pietro Bioni (12%) e altri soci con quote inferiori al 10%. Proprietari della Tiesse Robot sono Tecnofinanziaria srl (75,1%) e Kawasaki Heavy Industries Ltd Tokio (24,9%). Tecnofinanziaria srl, invece, è di proprietà di Marco Gavazzi (23,5%), Andrea Gavazzi (23,5%), altri soci e Alfredo Gavazzi (2%).

Prosegue la mail Bruno Giovetti:

“Una serie di situazioni, che elenchiamo di seguito, rivelano un discutibile comportamento deontologico, nella gestione di attività federali che dovrebbero essere messe nella condizione certa di non subire alcun tipo di condizionamento nè diretto, nè conseguente.

A) sede CNAr (comitato nazionale arbitri) a Calvisano.
B) Uffici del Presidente Commissione Tecnica Federale (sig. Ascione) a Calvisano.
C) Capo dei Medici FIR è il Medico sociale della squadra del Calvisano”.

Rugby 1823 aveva deciso di aspettare a pubblicare la missiva, per avere maggiori delucidazioni a riguardo e non buttando nero su bianco una notizia senza avere le debite conferme. Contattato il Coni, infatti, il massimo organo sportivo nazionale così ha risposto a Rugby 1823:

“Risulta evidente che nulla è previsto in ambito CONI rispetto alla problematica in questione. Naturalmente nulla osta che i singoli, specifici statuti federali possano contemplare una previsione volta a limitare la possibilità, per chi è proprietario di (totalmente o di quote) di società sportive, di assumere la carica di presidente federale. Si segnala tuttavia che nessuna incompatibilità è prevista dalla vigente legislazione sportiva tra la carica di presidente di società e la carica di presidente di federazione nell’ambito della quale tale società svolge la propria attività (anzi, molto spesso è il presidente di una società a divenire presidente federale).
Infine, si rappresenta che, a seguito di una ricerca condotta nell’ambito del vigente statuto FIR, si esclude che il suddetto contenga una specifica previsione volta a limitare la possibilità, per chi è proprietario di (totalmente o di quote) di società sportive, di assumere la carica di presidente federale”.

Rugby 1823, dopo la smentita del Coni, aveva deciso di non pubblicare la notizia, ma visto che domani la stessa uscirà su altri organi di stampa e visto che è uscito un comunicato della Fir ha deciso comunque di pubblicarla, dando voce sia alle accuse rivolte a Gavazzi sia alle smentite. La Fir, infatti, scrive:

“In riferimento ad alcune notizie fatte circolare recentemente e relative ad una presunta incompatibilità del Presidente Alfredo Gavazzi a ricoprire tale carica, FIR desidera precisare che le vigenti norme statutarie – in conformità ai principi informatori del CONI – prevedono l’incompatibilità tra le cariche societarie e quelle federali di natura elettiva, mentre nulla osta circa la mera partecipazione nei capitali delle Società sportive dalle quali tutta la dirigenza federale proviene.
FIR non entra nel merito di illazioni tendenziose quanto infondate e si riserva di tutelare la propria immagine e quella dei propri dirigenti presso le sedi competenti”.

Insomma, da quel che dice il Coni non vi è alcuna incompatibilità tra il ruolo di presidente federale e quello di socio/proprietario di una società sportiva, anche se coinvolta nella stessa federazione. Si può – ma questo già si fa da più di un anno – discutere su certe opportunità etiche o morali, o contestare nei contenuti alcune scelte del presidente Gavazzi, ma da quel che risulta (salvo ulteriori smentite) al massimo organo sportivo italiano la carica di presidente federale non si scontra con quella di socio del Calvisano.

RUGBY 1823 è anche su @Facebook @Twitter @Google+ e Pinterest

I Video di Blogo

Il video degli sciatori ammassati nella funivia a Cervinia