Test Match: Italia, Tito, Mirco e quelle due assenze che fanno discutere

A novembre Bergamasco e Tebaldi non ci saranno. Ma se per il primo le alternative ci sono, il secondo è un assente ingiustificato.

32 giocatori convocati, ma a tenere banco come spesso accade sono gli assenti. Dopo l’annuncio degli azzurri che faranno parte del gruppo che disputerà i test match autunnali contro Australia, Fiji e Argentina ci si interroga sulle scelte di Jacques Brunel.

E, come detto, sono soprattutto due assenze a far parlare. La prima è quella del trequarti del Rovigo Mirco Bergamasco. Il giocatore, assente dal novembre scorso per infortunio proprio contro l’Australia, sarebbe stato l’unico atleta d’Eccellenza convocato, ma sicuramente è un “eccellente” sui generis. Un’assenza che non è piaciuta, in particolar modo in famiglia. Sulle pagine facebook, infatti, la moglie di Mirco non ha lesinato critiche alla decisione di escludere il marito. Parole dure, decise, nelle quali racconta cosa è successo in questi mesi. La scelta di Rovigo è stata fatta anche – o forse soprattutto? – per ritrovare l’azzurro. Ma ciò, almeno per ora, non è accaduto. Una scelta, però, in linea con la politica di Brunel di non convocare anche chi gioca bene in Eccellenza. Troppo ampio il gap di gioco e velocità tra il campionato italiano e quello internazionale. Da qui la decisione di escludere Mirco Bergamasco e puntare su giocatori magari meno esperti, ma che giocano costantemente in Pro 12. Una scelta su cui si può discutere, ma che personalmente non trovo scandalosa.

L’altro “bocciato”, invece, fa discutere più i tifosi e gli addetti ai lavori. E’ quella di Tito Tebaldi, mediano di mischia che ha lasciato l’Italia a fine stagione per scommettere su se stesso in Galles. E in questo inizio di stagione, agli Ospreys, ha sfruttato le occasioni avute per conquistare un ruolo importante nella squadra di Swansea, accumulando buonissime prestazioni che hanno fatto scordare ai tifosi gallesi gli infortuni agli altri mediani degli Ospreys. Eppure, anche qui la scelta di Brunel è andata altrove. Con Edoardo Gori infortunato si poteva pensare a Tito, ma invece si è deciso di puntare su Alberto Chillon come alternativa a Tobias Botes. Nulla contro Chillon o Botes, ma entrambi sono le seconde/terze scelte a Treviso e Parma – con Gori, Semenzato e Leonard costantemente preferiti a loro -, mentre Tebaldi è stato sempre titolare in questo inizio di stagione. Su questa scelta, invece, sarebbe bello se Jacques Brunel spiegasse il perché.

Photo credits by Getty Images

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