The Rugby Championship: All Blacks, game, set, match!

Si è chiusa all’Ellis Park una partita stupenda tra la Nuova Zelanda e il Sud Africa, con i tuttineri che vincono e conquistano il titolo.

Un match che prometteva scintille e ha offerto i fuochi d’artificio. Springboks e All Blacks regalano una sfida bellissima, da incorniciare, fatta di giocate da manuale e da un equilibrio che solo nell’ultimo quarto viene rotto dalla qualità dei tuttineri che portano a casa match e titolo.

Una haka sentitissima, dopo che il Sud Africa ha cantato l’inno quasi con le lacrime agli occhi. Inizia così la battaglia di Johannesburg, con il primo pallone in mano ai tuttineri. E gli All Blacks mettono subito in chiaro che non punterà a difendersi, con addirittura Kieran Read a giocare benissimo col piede. La risposta springboks sono due folate velocissime che, però, servono solo ad alleggerire una pressione durissima da parte degli ospiti. Dopo quattro minuti di monologo nero, finalmente il Sud Africa mette la testa fuori e con Engelbrecht mette in difficoltà la Nuova Zelanda e dopo 7′ la prima mischia è dei padroni di casa a cinque metri dalla linea di meta. E dopo 10′ i primi punti sono del Sud Africa con il piede di Morne Steyn. Ma passa un minuto e lo spettacolo porta il nome e il cognome di Kieran Read. Palla che si allarga, il numero 8 in posizione da trequarti, accelera, sottomano per Ben Smith che si mette a fare lo slalom tra i paletti sudafricani e meta All Blacks. Rispondono gli Springboks, cozzano un paio di volte contro il muro, ma al 18′ Vermuelen fa il buco, allarga per Bryan Habana che ha un’autostrada per schiacciare tra i pali. E dopo due minuti l’ala sudafricana fa il bis, con Louw che passa un grande pallone ad Habana che si invola, calcia per se stesso, brucia il difensore e schiaccia in meta.

Habana che si infortuna subito dopo, lasciando il campo dopo un uno-due devastante. E gli All Blacks colpiscono nuovamente al 26′. Ma’a Nonu si butta in mezzo, libera Aaron Smith, corto, raccoglie Messam e seconda meta della Nuova Zelanda che si riporta a un passo dai padroni di casa. Tornano ad attaccare gli Springboks, obbligano i tuttineri a spendere falli, ma poi non sfondano, con McCaw e compagni che difendono fino a riprendersi l’ovale. Si va avanti così con le due squadre che concedono pochissimo, in un primo tempo spettacolare e bellissimo che si chiude con il Sud Africa che perde anche Alberts per infortunio, mentre a tempo scaduto gli All Blacks puniscono i padroni di casa con Liam Messam e vantaggio neozelandese per 21-15, con gli ospiti a una meta dal titolo.

Ripresa che inizia con un Sud Africa furioso che si lancia in avanti e al 47′ prima arriva il cartellino giallo a Messam e subito dopo schiaccia Willie le Roux per la terza meta sudafricana. Vantaggio degli Springboks con tutte due le squadre alla disperata ricerca della meta che può valere il titolo. E ci va vicino ancora le Roux al 50′, ma viene bloccato a un passo dalla meta. Insiste il Sud Africa, che da dieci minuti sta dominando gli All Blacks. Al 54′, però, folata dei tuttineri e ancora una volta Kieran Read che libera Savea, palla a un passo dalla meta, Ma’a Nonu si getta, TMO e niente da fare per la Nuova Zelanda, che conquista solo una punizione per tornare avanti nel punteggio, ma non chiude la pratica Championship. Pratica che il Sud Africa riporta sui suoi binari al 58′ con Jean de Villiers che sfonda la difesa All Blacks, va in meta, porta avanti i suoi e dà la quarta meta che vale il bonus offensivo e porta gli Springboks a cinque punti dal titolo.

Si entra così nell’ultimo quarto di un match che entrerà per forza nella storia. Storia che finisce allo scatto dell’ora di gioco. Beauden Barrett di forza crea il buco e vi si infila fino in fondo, marcando la meta che dà il titolo agli All Blacks. Siparietto al 62′ con Owens che si accorge che la Nuova Zelanda aveva dimenticato di inserire Dane Coles nella lista di gara, mentre un minuto dopo Ben Franks dà uno stupido pugno all’avversario e viene ammonito. Quinta meta All Blacks al 65′ che è la ciliegina su un match stupendo di Kieran Read che chiude anche questa pratica, dando di fatto la vittoria del match agli ospiti. C’è tempo ancora per una palla rubata in difesa dagli Springboks, le Roux che vola lungo tutto il prato verde e solo un intervento disperato di Barrett evita agli All Blacks di subire una meta, tenendo i padroni di casa lontani dal secondo (inutile) punto di bonus. Si chiude così  con gli All Blacks in trionfo, che espugnano il tabu Ellis Park, vincono il match e conquistano la Rugby Championship 2013 alla fine di uno dei match più belli dell’ultimo decennio.

SUD AFRICA – NUOVA ZELANDA 27-38
Sabato 5 ottobre, ore 17.00 – Ellis Park, Johannesburg
Sud Africa: 15 Zane Kirchner (71′ Pat Lambie), 14 Willie le Roux, 13 JJ Engelbrecht, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana (22′ Jan Serfontein), 10 Morné Steyn, 9 Fourie du Preez (71′ Ruan Pienaar), 8 Duane Vermeulen, 7 Willem Alberts (39′ Siya Kolisi), 6 Francois Louw, 5 Juandré Kruger (61′ Franco van der Merwe), 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis (51′ Coenie Oosthuizen), 2 Bismarck du Plessis (51′ Adriaan Strauss), 1 Tendai Mtawarira (54′ Gurthrö Steenkamp)
Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Ben Smith, 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Aaron Cruden (47′ Beauden Barrett), 9 Aaron Smith (70′ Tawera Kerr Barlow), 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw, 6 Liam Messam (63′ Steven Luatua), 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Charlie Faumuina (49′ Ben Franks), 2 Andrew Hore (42′ Dane Coles), 1 Tony Woodcock
Arbitro: Nigel Owens
Marcatori: 10′ cp. M.Steyn, 12′ m. B.Smith tr. Cruden, 18′ m. Habana tr. M.Steyn, 20′ m. Habana, 26′ m. Messam tr. Cruden, 40′ m. Messam tr. Cruden, 47′ m. le Roux tr. M.Steyn, 55′ cp. Barrett, 58′ m. de Villiers, 61′ m. Barrett tr. Barrett, 65′ m. Read tr. Barrett
Cartellini gialli: 47′ Messam, 63′ B.Franks

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