I “pesi” di Obama: sette righe per Berlusconi, tre pagine per Napolitano

Se la “qualità” e il “peso” politico si misurassero dal numero delle righe dedicate al curriculum vitae, fra Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi non ci sarebbe partita. I giornalisti al seguito di Barack Obama hanno ricevuto per il G8 una biografia del nostro premier davvero stringata, sette righe con data e luogo di nascita e

Se la “qualità” e il “peso” politico si misurassero dal numero delle righe dedicate al curriculum vitae, fra Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi non ci sarebbe partita.

I giornalisti al seguito di Barack Obama hanno ricevuto per il G8 una biografia del nostro premier davvero stringata, sette righe con data e luogo di nascita e fuggevoli cenni sui passaggi politici più significativi.

All’opposto, sono state invece dedicate ben tre pagine, prese totalmente dal sito ufficiale del Quirinale, al presidente della Repubblica italiana.

Misteri degli uffici stampa “troppo” o “troppo poco” zelanti o ordini dall’alto eseguiti disciplinatamente per marcare con “pesi” diversi, le diverse “misure” dei due più alti esponenti istituzionali italiani?

Chissà se Obama sa che Giorgio Napolitano fu il primo dirigente del Pci ad aver ottenuto il visto per gli Usa negli anni ’70?

Il presidente degli Stati Uniti saprà comunque che Berlusconi, il suo partito, la sua attuale maggioranza hanno negato alle Camere il loro voto a Napolitano “for president”.

Fortuna che Giorgio c’è … E che c’è anche Obama.

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