Australia: James O’Connor “licenziato” dall’Aru

Il trequarti, troppo spesso coinvolto in scandali extrarugbistici, ha visto il suo contratto venir rescisso.

Troppi guai fuori dal campo da rugby. Una testa calda, troppo calda, che sta sprecando il proprio talento da troppi anni. E, così, anche la Federazione australiana ha alzato bandiera bianca. E ha “licenziato” James O’Connor.

Il giocatore, escluso dalla squadra impegnata nelle ultime sfide della Rugby Championship dopo essere stato cacciato da un aereo ubriaco, si è visto strappare il contratto che lo legava all’Aru fino al 2015. Questo non significa che non potrà giocare con l’Australia, ma è comunque una brutta situazione per lui.

L’Aru, infatti, aiuta i suoi giocatori sotto contratto a trovare una squadra e, soprattutto, garantisce uno stipendio da top player. Così, invece, James O’Connor dovrà trovare chi gli dà fiducia (si parla di Western Force, ndr.) e dovrà accontentarsi degli stipendi non da campioni che i club del Super Rugby possono permettersi.

Nel frattempo il trequarti aussie cerca di fare autocritica. “Tutto ciò che ho fatto è diventato pubblico, ma sono il primo ad ammettere che ho sbagliato. Ora realizzo che non va bene, mi è successo ogni anno e devo pretendere di più da me stesso – le parole di O’Connor –. Voglio venir ricordato per il mio rugby e non per quello che succede fuori dal campo”. Ora, alle parole, bisogna far seguire i fatti.

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