Dopo mille anni, esposta a Roma la Bibbia carolingia

Avviso a tutti i fedeli e agli appassionati d’arte: volete ammirare qualcosa di unico? Segnatevi in agenda il 19 aprile: dopo mille anni, dalle ore 19 potrete poggiare gli occhi sulla Bibbia carolingia. Vi basterà superare l’androne d’onore dell’abbazia di San Paolo fuori le Mura (via Ostiense 186) e incamminarvi nel luogo dov’è custodito il

Avviso a tutti i fedeli e agli appassionati d’arte: volete ammirare qualcosa di unico? Segnatevi in agenda il 19 aprile: dopo mille anni, dalle ore 19 potrete poggiare gli occhi sulla Bibbia carolingia. Vi basterà superare l’androne d’onore dell’abbazia di San Paolo fuori le Mura (via Ostiense 186) e incamminarvi nel luogo dov’è custodito il Codice unico voluto da Carlo il Calvo nell’866, per guardare la pagina della miniatura che apre le lettere di San Paolo.

Ogni pretesto è buono e giusto per sottolineare l’anno paolino. E questa occasione non poteva sfuggire alla comunità monastica benedettina che da 1300 anni custodisce la tomba dell’Apostolo delle Genti. Il resto del manoscritto in pergamena di 36 pagine sarà visto mediante un monitor nella sala antistante. Lo donò l’imperatore in occasione della sua incoronazione, a Papa Giovanni VIII. Per tutto il Medioevo, questa Bibbia fu usata per i giuramenti di fedeltà degli imperatori ai pontefici.

La mostra, aperta con ingresso gratuito, chiuderà il 29 giugno, giorno della festività dei santi Pietro e Paolo (in concomitanza con l’attesa visita di Papa Benedetto XVI alla tomba di San Paolo). Per l’inaugurazione, accanto alla tomba dell’Apostolo San Paolo si terrà un concerto della Ensemble di musica antica “Giardini d’Orfeo” (ingresso libero). In luglio, l’abbazia ospiterà la prima assoluta dello spettacolo “Epistola Ultima” (musica di Adriana Del Giudice, testi di Rosa Stipo), ispirato alla figura dell’Apostolo delle Genti, messo in scena dall’Associazione Mondi Vicini.