Sport & Politica: legge antipedofilia, volontari esclusi

Contrordine del Ministro della Giustizia che esclude il volontariato dall’obbligo di presentare il certificato penale.

Tirano un sospiro di sollievo le società sportive. Dopo il caos scoppiato ieri per il decreto legge del governo che da domenica prevedeva l’obbligo di presentare il proprio certificato penale a chi lavora a contatto con i minori, in giornata è arrivata una mezza smentita. Che chiarisce alcuni punti (altri no, però).

La precisazione (o dovrebbe venir definita retromarcia in fretta e furia, ndr.) del ministero della Giustizia, infatti, smentisce parte dello stesso decreto. Il Ministro, infatti, specifica che la legge si applica esclusivamente ai lavoratori subordinati (cioè legati da regolare contratto) e non, dunque, ai volontari. Nel dl, invece, si parlava chiaramente anche di “attività volontarie organizzate”.

UPDATE: Ecco cosa dice, esattamente, la circolare interpretativa del ministero, come riporta il sito del Coni.
“Con la prima nota si chiarisce che l’obbligo di presentazione del certificato penale trova applicazione solo ed esclusivamente con riferimento ai rapporti di lavoro definiti, in relazione ai quali, cioè, il soggetto che si avvale dell’opera di terzi assume a tutti gli effetti la qualità di “datore di lavoro”.
In questo caso, l’obbligo sussiste a partire dal 7 aprile 2014 per i datori di lavoro che intendano impiegare una persona per lo svolgimento di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori.
Ciò premesso, non rientrano nell’obbligo della certificazione del casellario giudiziale tutti i soggetti che prestano la propria opera presso le società e associazioni sportive dilettantistiche (istruttori e tecnici compresi) con i quali non si sia configurato un rapporto di lavoro autonomo o subordinato.
Pertanto nulla dovrà essere richiesto ai soggetti che svolgono attività di mero volontariato presso società e associazioni sportive dilettantistiche né a coloro i quali percepiscono i compensi di cui all’art. 67, comma 1, lett. m), del TUIR (cosiddetti collaboratori sportivi ex “legge Pescante”)”.

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