Caso Orlandi: via libera del Vicariato a ispezione tomba De Pedis

Il Vicariato di Roma in una nota inviata alla redazione di “Chi l’ha visto” ha dato il via libera ad un’ispezione della tomba di Enrico De Pedis, sepolto nella chiesa romana di Sant’Apollinare a Roma. Nulla da eccepire se la la Procura vorrà ispezionare la tomba e se l’autorità giudiziaria o la famiglia di De

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Il Vicariato di Roma in una nota inviata alla redazione di “Chi l’ha visto” ha dato il via libera ad un’ispezione della tomba di Enrico De Pedis, sepolto nella chiesa romana di Sant’Apollinare a Roma. Nulla da eccepire se la la Procura vorrà ispezionare la tomba e se l’autorità giudiziaria o la famiglia di De Pedis vorranno traslare altrove la salma.

“Renatino” De Pedis, ex elemento di spicco della banda della Magliana ucciso nel 1990 nei pressi di Campo de’ fiori, è ritenuto coinvolto nel sequestro di Emanuela Orlandi, figlia di un funzionario vaticano, rapita nel 1983 a Roma all’età di 15 anni.

Secondo quanto riferito ai magistrati da Sabrina Minardi, tra il 1982 e il 1985 legata sentimentalmente a De Pedis, la ragazza sarebbe stata uccisa circa due settimane dopo il rapimento. La donna avrebbe indicato agli inquirenti anche il luogo in cui venne abbandonato il corpo di Emanuela.

Per il sequestro e l’omicidio di Emanuela Orlandi sono indagate tre persone. Si tratta di Sergio Virtù (49 anni, ritenuto autista di De Pedis), Angelo Cassani (49, detto “Ciletto”) e Gianfranco Cerboni (47, detto “Gigetto”).

La Procura di Roma di recente ha anche ascoltato “Mario”, presunto telefonista del sequestro. L’uomo non avrebbe avuto un ruolo attivo nel rapimento ma conoscerebbe tutta la vicenda e avrebbe anche fornito agli inquirenti notizie sui motivi della sepoltura di De Pedis a Sant’Apollinare. La chiave per scoprire la verità sul caso Orlandi?

Pino Nicotri da tempo sostiene altro. Secondo il giornalista, autore di due libri-inchiesta sulla vicenda, Emanuela non è stata rapita davanti a Palazzo Madama nel centro di Roma da un uomo a bordo di una Bmw. Il sequestro è una bufala, un depistaggio. Emanuela sarebbe morta all’interno del Vaticano la notte stessa della sua scomparsa. Da Blitz Quotidiano:

Per coprire cosa e chi? Dicevo che non si depista per 27 anni di fila per coprire un barista o un impiegato del Vaticano. Ma neppure una guardia svizzera o un prete. Come che sia, perché continuare ad avvalorare versioni che non stanno in piedi e già affossate dalla magistratura?

Intanto su questo nuovo capitolo del caso Orlandi si sono pronunciati i legali della vedova e dei fratelli di De Pedis, intervistati da Pino Nicotri sempre su Blitz. Dicono gli avvocati:

“A fine giugno 2008 faceva un caldo feroce ed ecco che arrivò la “supertestimone” Sabrina Minardi con le sue “rivelazioni”. Oggi c’è un bell’inizio di canicola ed ecco lo “scoop” del permesso del Vicariato di Roma a ispezionare la tomba di Enrico “Renatino” De Pedis nella basilica di S. Apollinare”.

Sì, ma perché il Vicariato risponde alla tv e non alla Procura?

“Evidentemente perché teme che “Chi l’ha visto?” mandi in onda su questa storia della tomba qualcosa che poi serve solo ad alimentare speculazioni estive ha sgomberato il campo da “misteri” ed equivoci. “Chi l’ha visto?” ha messo in programma per questa sera, lunedì 5 luglio, l’ennesima puntata sul “rapimento” Oralndi e il”mistero” della tomba del povero De Pedis, e così il Vicariato ha messo in chiaro che se la magistratura vuole ispezionare la tomba nessuno ha qualcosa in contrario. Come del resto hanno già detto da tempo i De Pedis, inascoltati e calpestati da tutti. La risposta è arrivata prima che alla Procura per il semplice motivo che la Procura credo non l’abbia mai neppure chiesta”.

Il resto dell’intervista qui.

Foto | Chi l’ha visto

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