Meno uno al G8. Mentre fervono i preparativi si registrano fermi e arresti in tutta Italia. Occupate le università di Milano e Roma

Il conto alla rovescia sta per giungere a conclusione, e nei giorni scorsi abbiamo già assistito a un gustoso antipasto del prossimo G8 con la visita in pompa magna del primo ministro cinese Hu Jintao con corollario di contratti firmati (la Fiat soprattutto) su scala industriale. Ciò è servito a far passare sotto silenzio le

di luca17



Il conto alla rovescia sta per giungere a conclusione, e nei giorni scorsi abbiamo già assistito a un gustoso antipasto del prossimo G8 con la visita in pompa magna del primo ministro cinese Hu Jintao con corollario di contratti firmati (la Fiat soprattutto) su scala industriale. Ciò è servito a far passare sotto silenzio le violente repressioni di piazza operate dal governo cinese in patria, ma si sa, è un paese lontano…

Venendo invece alle cose di casa nostra, il cosiddetto movimento antagonista è in pieno fermento, e uno dei leader riconosciuti, Luca Casarini, non ha perso occasione di alzare i toni dello scontro. «Chiunque ci sia dietro pagherà molto caro quello che sta succedendo» ha affermato, riferendosi ai numerosi fermi effettuati per i fatti di Torino.

Nel capoluogo piemontese infatti andò in scena la violenta contestazione al G8 dei rettori, ma solo ora grazie allo studio delle numerose immagini pervenute, è stato possibile identificare una parte dei facinorosi, sottoponendoli a fermo di polizia.

Per tutta risposta gli studenti antagonisti hanno effettuato una serie di atti di ritorsione, tra cui l’occupazione dei rettorati di Roma Sapienza, Napoli e Bologna, poi sgomberati, mentre la Statale di Milano risulta ancora occupata.

Iniziative del genere si sono registrate anche a Pisa, Cagliari, Palermo e in diverse altre città italiane. Il clima si va lentamente surriscaldando.