Pasta contraffatta: 35 tonnellate di spaghetti e fettuccine sequestrate in Puglia

Le aziende produttrici, che si trovano in due comuni diversi, avevano impacchettato 18 tonnellate di spaghetti e 17 di fettuccine utilizzando semplici cartoni, non conformi per contenere alimenti.

Trentacinquemila chili di pasta sequestrati in Puglia, nella provincia di Barletta-Andria-Trani, dagli uomini del Nucleo tutela regolamenti comunitari del Corpo forestale del Comando Regionale Puglia. LA Pasta era confezionata in cartoni non a norma, senza etichettatura, o spacciata per italiana quando invece non era del nostro Paese.

Le aziende produttrici, che si trovano in due comuni diversi, avevano impacchettato 18 tonnellate di spaghetti e 17 di fettuccine utilizzando semplici cartoni, non conformi per contenere alimenti. Una parte di queste confezioni non conteneva l’etichettatura obbligatoria con l’indicazione del lotto di appartenenza e della data di scadenza. In una delle due ditte in cui sono avvenuti i sequestri, inoltre, la pasta era stata realizzata con materie prime non italiane. Ma sulle confezioni era riportato in evidenza il tricolore.

Era stata insomma violata la normativa del nostro Paese che assegna il marchio “made in Italy” solo a prodotti coltivati e trasformati in Italia. Due persone, i rappresentanti legali delle due aziende, sono state denunciate all’autorità giudiziaria. Per le due ditte è arrivata la pesante sanzioni amministrativa di 10 mila euro da pagare.

Durante l’operazione, sono intervenuti anche gli uomini dell’Azienda sanitaria locale provinciale. Si tratta di uno dei sequestri più importanti mai effettuati in Puglia di un prodotto che, nel sentire comune, viene considerato fortemente italiano. Facile, dunque, ingannare il consumatore mettendo la bandiera tricolore sulle confezioni e facendo credere che si tratti di materie prime coltivate e trasformate nel nostro Paese.