Minacce a chi legge Il Giornale. Anni fa accadeva con l’Unità

Chi scrive queste brevi note, da ragazzo ha fatto (gratis), per anni, il “diffusore” de L’Unità. Cioè (come molti altri “compagni” di ogni età e ceto sociale) portava ogni domenica il quotidiano del Pci di casa in casa. Chi lo voleva, acquistava il giornale, ovviamente pagandolo. C’era chi, anche in una città “rossa”, insultava e

Chi scrive queste brevi note, da ragazzo ha fatto (gratis), per anni, il “diffusore” de L’Unità.

Cioè (come molti altri “compagni” di ogni età e ceto sociale) portava ogni domenica il quotidiano del Pci di casa in casa. Chi lo voleva, acquistava il giornale, ovviamente pagandolo.

C’era chi, anche in una città “rossa”, insultava e minacciava il diffusore. In molti posti pubblici, chi leggeva il giornale fondato da Antonio Gramsci veniva deriso. In tante fabbriche e scuole L’Unità era vietata.

Adesso sta accadendo qualcosa di simile. Ma nei confronti del quotidiano Il Giornale e dei suoi lettori. Alcuni di questi sono stati insolentiti da passeggeri in treno, sull’Eurostar Roma-Milano e sul filobus a Milano.

Il refrain è sempre lo stesso: “Odio quelli che leggono il Giornale. Non posso sopportare la vista dei fascisti. Chi legge il giornale di Berlusconi mi fa venire il voltastomaco. Servi di Berlusconi, fate schifo!”.

Sono aggressioni squadriste di stampo fascista. Nero o rosso fa lo stesso. Siamo all’isterismo, all’integralismo, al fuori di senno. Oltre la provocazione politica. Stupidità pura e totale. Senza se e senza ma. Accadeva ieri. Accade oggi.

E’ proprio vero che la madre degli stupidi è sempre incinta. Il guaio è che gli stupidi sono manovrabili. E pericolosi.