Ore 12 – Il Pd verso il congresso degli “agguati”

In attesa del “terzo” uomo (Ignazio Marino o Giuseppe Civati?), con la candidatura di Francecshini e di Bersani alla segreteria del Pd si rivede sempre lo stesso film. Stavolta non più D’Alema e Veltroni sul “quadrato”. L’ex premier e l’ex sindaco di Roma sono “solo” ai rispettivi angoli del ring, a manovrare i due “nuovi”

In attesa del “terzo” uomo (Ignazio Marino o Giuseppe Civati?), con la candidatura di Francecshini e di Bersani alla segreteria del Pd si rivede sempre lo stesso film.

Stavolta non più D’Alema e Veltroni sul “quadrato”. L’ex premier e l’ex sindaco di Roma sono “solo” ai rispettivi angoli del ring, a manovrare i due “nuovi” rivali, entrambi emiliani.

Così, in fila indiana, tutti, i big e i “rookie di ogni età”, a schierarsi dietro Massimo e Walter. Come volevasi dimostrare. Poche le eccezioni, quelli cioè rimasti, almeno per ora, “autonomi”.

Fra questi spiccano Massimo Cacciari, Marco Follini, Francesco Rutelli, Goffredo Bettini.

Un filo sembra legare i ragionamenti dei quattro “moschettieri”, così diversi in tutto: che Franceschini e Bersani siano l’ultima coda della crisi del Pd. E che il chiodo fisso del rinnovamento è più “furbizia da politicanti che altro”.

Se si vuole costruire, forse va rispolverato il concetto del “rinnovamento nella continuità” di togliattiana e degasperiana memoria. Altro che la Serracchiani!

Comunque si torna ai nastri di partenza. Con Franceschini si ripresenta il “veltronismo” riveduto e corretto, con Bersani un Pci socialdemocratizzato all’emiliana.

Con entrambi, il Pd non recupera credibilità, resta minoritario, non parla al cuore degli italiani, vaga smarrito, incapace di costruire alleanze e darsi una identità per sconfiggere il populismo di destra e il berlusconismo.

Come si sa, di questi tempi la battaglia politica non si conduce sulle idee, sui progetti, sui programmi.

A tener banco sono le beghe interne, i battibecchi, gli sgambetti. A dividere e a unire, i vecchi e nuovi rancori.

Messa così, la strada da qui al congresso è lastricata di pietre taglienti. Nessuno può dire dove condurrà. Sarà il congresso degli agguati.

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