Sei Nazioni 2014: diritti tv, verso un ticket Sky/Mediaset?

Continuano le trattative per la trasmissione del torneo continentale in Italia, ma gli ultimi eventi fanno ben sperare.

Risolta la questione Pro 12 resta in piedi quella legata ai diritti tv dell’RBS Six Nations. Il contratto tra il Board del torneo continentale e Sky è terminato quest’anno e le cose dal 2008 a oggi sono cambiate molto. Cosa possiamo però aspettarci?

Sicuramente il ricco contratto strappato dal Board del Sei Nazioni cinque anni fa non è più appetibile per l’emittente satellitare, alle prese sia con la crisi globale sia con i numeri che non giustificano un investimento di circa 16 milioni per il prossimo quadriennio.

Ma visto che i numeri non sono sempre tutto, a Sky sanno che avere i diritti del Sei Nazioni di rugby è un fiore all’occhiello da un punto di vista mediatico e d’immagine. Per questo motivo l’emittente di Rupert Murdoch resta in pole position per l’acquisizione dei diritti del torneo, soprattutto perché non vi sono credibili alternative sul mercato. La Rai non vuole investire milioni sul rugby, La7 di Cairo ha già dichiarato che lo sport non è tra le priorità dell’emittente, mentre Mediaset solo ora – con la PRo 12/Celtic League su Italia 2 – ha dimostrato interesse verso la palla ovale.

Quindi? L’ipotesi più plausibile (e auspicabile, ndr.) è quella che alla fine di lunghe ed estenuanti trattative si trovi un accordo tra il Board dell’RBS Six Nations e Sky per la cessione dei diritti di tutte le partite del torneo, sia quelle che coinvolgono l’Italia sia le altre di ogni weekend. E, qui, ci potrebbe essere il colpo di scena. Per ridurre i costi e dividere le spese, Sky potrebbe decidere di rivendere i diritti secondari dei match dell’Italia. Ma offrendo al possibile acquirente la possibilità di trasmette le partite degli azzurri in diretta e non in differita come accaduto sinora. Come fa, per farci capire, con 9 Gran Premi di Formula 1.

Una scelta che appare, dopo l’esperienza degli ultimi anni, la più intelligente. Sky può vendere i diritti secondari a una cifra superiore rispetto a quella dei diritti in differita, perdendo al contempo solo una piccola fetta di abbonati. Infatti, i numeri della passate stagione mostrano come la grossa fetta di interessati al Sei Nazioni aspettava la differita, mentre ad abbonarsi sono solo quegli appassionati che continuerebbero a farlo per vedere tutti i match del torneo.

E visto l’ingresso di Mediaset nel mondo ovale, l’acquisto dei diritti secondari del Sei Nazioni in diretta sarebbe una ciliegina sulla torta che potrebbe venir spinta durante la stagione celtica e che sarebbe un ottimo volano per pubblicizzare lo stesso Pro 12.

credit image by Getty Images

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