I segreti dell’Air Force One venduti illegalmente ai russi

La macchina militare dell’ex Unione Sovietica è un bel po’ arrugginita, si sa. Forse è per questo che qualcuno in una filiale della Northrop Grumman (azienda fornitrice di prodotti per la Difesa) ha pensato che vendere porzioni del codice sorgente per l’Air Force One a una società in Russia non fosse così grave. Adesso però


La macchina militare dell’ex Unione Sovietica è un bel po’ arrugginita, si sa. Forse è per questo che qualcuno in una filiale della Northrop Grumman (azienda fornitrice di prodotti per la Difesa) ha pensato che vendere porzioni del codice sorgente per l’Air Force One a una società in Russia non fosse così grave.

Adesso però che il contratto è stato scoperto, dopo 10 anni, il Dipartimento di Stato sembra non averla prese bene e parla di “danni per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”.

In particolare, il codice sorgente riguardava i sistemi software di navigazione inerziale che gestiscono gli aerei presidenziali, pubblicizzati sul sito dell’azienda, dove si legge: “Il LTN-92 utilizza tre giroscopi laser ad anello, accelerometri rebilanciati, e tre microprocessori digitali ad alta velocità per fornire una tecnologia avanzata di navigazione in tutto il mondo offrendo fino a cinque volte l’affidabilità dei sistemi di navigazione inerziale meccanica”.

Parole che con cui riempirsi la bocca, ed è lecito pure vantarsi del fatto che il sistema fosse usato sull’Air Force One. Andare però a venderlo – ai russi, poi – è tutt’altra cosa. La Northrop Grumman ha rilasciato ora una dichiarazione secondo cui la colpa dell’accaduto sarebbe della Litton Industries, acquisita in seguito, si è detta pronta a cooperare pienamente col Dipartimento di Stato e ha accettato pure di pagare una multa 15 milioni di dollari per violazione della legge 110 sul controllo delle esportazioni di armi.

Chissà se finirà qui, però. Sembra infatti che il codice sia finito anche in Angola, Indonesia, Israele, Cina, Ucraina e Yemen. Ci mancano solo l’Iran e la Corea del Nord, poi saremmo proprio al completo.

Via | ABC news

Foto| http2007, flickr