Svizzera: brucia l’auto con dentro le figlie, poi si uccide

L’uomo da alcuni mesi era separato dalla moglie. Le bimbe avevano una due anni e l’altra cinque.

Ha incendiato l’auto con dentro le due figlie di due e cinque anni, poi ha tentato di togliersi la vita, ma è rimasto gravemente ferito. Prima di morire in ospedale. Il dramma familiare è accaduto a Grabs, nel canton svizzero di San Gallo. La polizia domenica ha rinvenuto i corpi carbonizzati delle due bimbe in un’auto distrutta dalle fiamme. 

Poco lontano, in gravi condizioni, è stato trovato l’uomo, un 44enne. Per le gravi ustioni, è deceduto anche lui in ospedale. Gli inquirenti di San Gallo seguono la traccia dell’omicidio – suicidio. Come riporta l’Agenzia telegrafica svizzera, la madre delle bambine aveva allertato la polizia pooco prima delle 15, raccontando che l’uomo – da cui era separata da qualche mese – era andato senza preavviso da alcuni parenti a prendere le figlie. E poi era ripartito con la sua vettura.

Restano comunque ancora diversi punti da chiarire. Le piccole sono state prima uccise e poi bruciate o erano ancora vive al momento dell’incendio? Quello che pare scontato – per le forze dell’ordine – è che l’autore del gesto disperato sia stato il papà. 

“Secondo una prima ricostruzione, l’uomo – già noto alle forze dell’ordine – ha incendiato l’auto” ha detto il portavoce della polizia Hanspeter Krüsi. “Quello che possiamo escludere è che si sia trattato di un incidente. L’uomo ha agito volontariamente”.

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