Usa: dopo videogioco, bambino spara e uccide la nonna

Secondo gli investigatori, causa scatenante del raptus omicida sarebbe proprio il videogame.

Tragico episodio a Slaughter, in Louisiana: un bambino di otto anni ha sparato e ucciso la nonna dopo aver giocato a lungo a Grand Theft Auto, un videogioco in cui si prendono i panni di un criminale. La pista che hanno intrapreso gli investigatori va proprio in questa direzione: il bimbo si sarebbe immedesimato nel personaggio del videogame quando ha sparato contro la nonna 90enne.

La vittima, Marie Smothers, è stata trovata morta con una ferita d’arma da fuoco alla testa. Il bambino inizialmente ha detto alla polizia di aver sparato accidentalmente all’anziana donna, di spalle, mentre giocava con una pistola. La donna, in quel momento, era seduta davanti alla tv. Successivamente, però, gli agenti hanno potuto stabilire che si è trattato di omicidio

L’ufficio dello sceriffo di zona ha diffuso una dichiarazione: “Sebbene i motivi del gesto siano ignoti al momento, il bambino pochi minuti prima dell’omicidio stava giocando con Grand Theft Auto IV”. L’anziana era in casa a badare il nipote e quella pistola era la sua. In base alle leggi della Lousiana, che impedisce di punire penalmente i minori di 10 anni, il bambino non sarà perseguito.

Negli Stati Uniti, il videogioco è sconsigliato ai minori di 17 anni. Esordì nel 1997 riscuotendo subito grande successo. Il protagonista deve scontrarsi con criminali e bande rivali, portando a compimento le missioni che gli vengono assegnate. Lo scopo è guadagnare soldi e reputazione in città.