Thailandia: due italiani rapiti e poi liberati

Due poliziotti avevano sequestrato i turisti a scopo di estorsione, loro colleghi hanno poi trovato il nascondiglio e liberato gli ostaggi.

Sequestro lampo, in Thailandia, per due turisti italiani. Danilo De Vito, architetto di 51 anni, e Antonio De Muro, ingegnere di 62, sono stati infatti rapiti e successivamente liberati, non prima del pagamento di un riscatto. Le autorità thailandesi hanno proceduto all’arresto di due poliziotti locali, accusati del rapimento a scopo di estorsione. Si cercano altri due agenti, sospettati di complicità.

Secondo il Bangkok Post, l’episodio risale a lunedì scorso. I nostri connazionali sarebbero stati bloccati dai poliziotti poco dopo il loro arrivo, mentre prelevavano denaro a un bancomat, nella zona di Nana. Gli agenti hanno accusati i turisti di star utilizzando una carta falsa, chiedendo 47mila euro per non essere denunciati.

L’architetto e l’ingegnere sono stati quindi portati in albergo, dopo essere riusciti a dimezzare la richiesta di soldi. Martedì 20 agosto, hanno chiamato le famiglie in Italia per farsi accreditare il denaro sul conto. A questo punto, i familiari hanno contattato l’ambasciata italiana a Bangkok, che ha sentito gli italiani al cellulare e ha denunciato il sequestro alla polizia locale.

Gli investigatori thailandesi hanno quindi individuato il nascondiglio e sono andati a liberare gli ostaggi. I rapitori sono riusciti a scappare, ma successivamente due di loro si sono costituiti. Gli italiani sono ancora a Bangkok, dove vengono interrogati quali testimoni e sono assistiti da personale della nostra ambasciata. Che ha fatto sapere come i due stiano bene, siano protetti e tra pochi giorni saranno di nuovo in Italia.

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