The Rugby Championship: gli All Blacks bucano la non difesa australiana

A Wellington secondo successo per la Nuova Zelanda, che però non conquista il bonus offensivo in un match caratterizzato dai tanti errori.

Vincono ancora gli All Blacks, seppur non dominando nel punteggio come otto giorni fa. Ma il territorio è il loro e, soprattutto, in un match ricco di errori è la difesa australiana quella a risultare più debole nell’economia del gioco, regalando quelle mete che, di fatto, fanno la differenza.

Si parte sotto la pioggia e subito Genia si fa intercettare un calcio e All Blacks subito a spingere, ma gli australiani recuperano immediatamente l’ovale e si salvano. Nuova Zelanda che perde la prima touche e Wallabies che risalgono il campo e un errore di Dagg al piede regala agli ospiti il primo attacco del match. Che però perdono anche loro la touche e devono subito risalire il campo. Inizio, dunque, molto tattico, ma con molti errori da entrambe le parti a dimostrare l’importanza del premio in palio. La prima azione vera arriva al quinto minuto ed è di marca australiana, che però fatica ad avanzare nei 22 neozelandesi e dopo tantissime fasi non arriva a superare la linea (o forse sì?) e conquista un piazzato che porta gli ospiti avanti. La risposta dei tuttineri è furiosa e in attimo Savea è a un nulla dalla linea di meta e solo Folau lo ferma prima del danno. Insistono gli All Blacks, sbagliano troppi placcaggi i Wallabies e fallo per i padroni di casa che mandano l’esordiente Tom Taylor sulla piazzola che sbaglia. Un bel calcio di Genia rimanda la Nuova Zelanda sui propri 22, poi un fallo in touche dà la palla ai Wallabies per una nuova chance dopo l’ondata nera, ma perdono l’ovale in ruck. Prima mischia chiusa del match dopo un quarto d’ora di gioco, per la cronaca, e commettono fallo gli australiani.

Un fallo di Ma’a Nonu al 22′ riporta Leali’ifano sulla piazzola e il centro australiano sbaglia il suo primo calcio lasciando gli ospiti a +3. Lo stesso giocatore si rifà un attimo dopo, quando trova un buco perfetto e viene fermato solo a un passo dalla meta, con Aaron Smith obbligato a far fallo e a rimandarlo sulla piazzola per il 6-0. La risposta si chiama Ben Smith e si chiama meta e sette punti per gli All Blacks alla fine di una bellissima azione che parte da un calcio recuperato in area da Read e poi una serie di passaggi all’esterno fino all’ala che schiaccia. Faticano le due squadre a imporsi nel gioco alla mano e serve spesso il piede per muovere l’ovale, ma quando ci riescono sono gli All Blacks a essere più pericolosi e al 36′ conquistano una punizione che Taylor non sbaglia. Un errore di sufficienza di Genia rimanda subito l’apertura tuttanera sulla piazzola da lontano e l’esordiente di Canterbury sbaglia, anche se di poco. Ultima chance per gli All Blacks e ancora una volta è Ben Smith a mandare ko l’Australia, con la quinta meta in 120 minuti di gioco. Si chiude così sul 15-6 il primo tempo, caratterizzato più dagli errori che dal bel gioco, ma dove la Nuova Zelanda sa fare male quando accelera.

Tanti errori, da una parte e dall’altra, anche nell’inizio di ripresa che rende il gioco statico e spezzettato, con gli All Blacks che comunque mantengono il vantaggio territoriale. E’ una folata di O’Connor a risvegliare il match al 46′ e alla fine la Nuova Zelanda si salva con un fallo e i Wallabies scelgono la touche e il bersaglio grosso. Spinta sulla linea di meta, difesa ottima dei padroni di casa e, alla fine, tenuto australiano. Così si arriva al 53′ prima che un nuovo fallo australiano permette a Tom Taylor di provare ad allungare decisamente. E l’apertura non sbaglia. Al 57′ una bellissima azione dei Wallabies non si concretizza e gli ospiti trovano solo una punizione che Leali’ifano non sbaglia e ritornano a -9 Toomua e compagni. Terzo calcio intercettato a Genia, mentre in campo – tra i fischi – entra Quade Cooper.

L’ultimo quarto inizia con l’ennesima sofferenza australiana in mischia chiusa e con un nuovo fallo per gli All Blacks e Taylor non sbaglia. Continuano gli errori di entrambe le formazioni e il tempo passa senza grandi emozioni, anche visto che l’Australia appare incapace di recuperare il gap di 12 punti in poco più di dieci minuti. Anzi, al 70′ è ancora una volta Tom Taylor a mettere punti sul tabellino e All Blacks che vanno oltre il doppio break, mettendo di fatto la parola fine sul match. Ma come sempre quando tutto appare chiuso tutto si riapre. Israel Folau intercetta nella sua metà campo, si invola, gioca con Dagg, lo supera in scioltezza e vola in meta per il -8. Ma i Wallabies non placcano e per gli All Blacks è troppo facile riportarsi nei 22 avversari. E così al 75′ è Dagg a piazzare e riallungare per i padroni di casa. Così la Bledisloe Cup resta ancora una volta in terra neozelandese, con gli All Blacks che si confermano concreti e sicuri, mentre l’Australia migliora rispetto a otto giorni fa, ma balla troppo in difesa per sperare di salvarsi.

NUOVA ZELANDA – AUSTRALIA 27-16
Sabato 24 agosto, ore 9.35 – Westpac Stadium, Wellington
Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Ben Smith (74′ Charles Piutau), 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu (76′ Colin Slade), 11 Julian Savea, 10 Tom Taylor, 9 Aaron Smith (71′ Tawera Kerr-Barlow), 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw, 6 Steven Luatua, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks (65′ Charlie Faumuina), 2 Andrew Hore (48′ Dane Coles), 1 Tony Woodcock (61′ Wyatt Crockett).
Australia: 15 Jesse Mogg, 14 Israel Folau, 13 Adam Ashley-Cooper (62′ Tevita Kuridrani), 12 Christian Leali’ifano, 11 James O’Connor, 10 Matt Toomua (58′ Quade Cooper), 9 Will Genia (77′ Nic White), 8 Ben Mowen (65′ Liam Gill), 7 Michael Hooper, 6 Scott Fardy, 5 James Horwill, 4 Rob Simmons (72′ Kane Douglas), 3 Ben Alexander (55′ Sekope Kepu), 2 Stephen Moore (77′ Saia Faingaa), 1 James Slipper (36′ Scott Sio)
Arbitro: Jaco Peyper
Marcatori: 6′ cp. Leali’ifano, 26′ cp. Leali’ifano, 28′ m. B.Smith tr. Taylor, 36′ cp. Taylor, 40′ m. B.Smith, 54′ cp. Taylor, 57′ cp. Leali’ifano, 61′ cp. Taylor, 70′ cp. Taylor, 73′ m. Folau tr. Leali’ifano, 75′ cp. Dagg

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