Venezia: incidente di Rialto, il gondoliere positivo a stupefacenti

È risultato positivo a cocaina e hascisc il gondoliere sulla cui imbarcazione viaggiava il turista tedesco morto dopo uno scontro con un vaporetto nel Canal Grande.

Stefano Pizzaggia, il gondoliere che aveva a bordo Jaochim Vogel, il turista tedesco morto sabato 17 agosto dopo un incidente nel Canal Grande, è risultato positivo a cocaina e hascisc in un test sugli stupefacenti. Lo ha riferito la Questura di Venezia che ora lo ha iscritto nel registro degli indagati.

Sono ancora in corso le indagini sull’incidente avvenuto nei pressi del Ponte di Rialto.
Vogel si trovava sulla gondola di Pizzaggia con la moglie e i suoi tre figli. Come tutti i turisti che passano dalla Serenissima voleva fare un giro sulla tipica imbarcazione veneziana, ma poco dopo essere salito a bordo è rimasto coinvolto in un incidente con un vaporetto che transitava, appunto, sotto il Ponte di Rialto.

Joachim Reihnard Vogel, criminologo di 50 anni, purtroppo ha perso la vita cercando di salvare uno dei suoi figli, una bambina che poi è stata ricoverata all’ospedale di Padova. 
Nel momento dell’incidente c’erano quattro vaporetti che transitavano in quel tratto del Canal Grande e uno di loro, per evitare gli altri, ha sbandato, ma ha così colpito la gondola con a bordo il professore di diritto penale dell’Università Ludwig-Maximilian di Monaco e la sua famiglia. 

Vogel è morto per le lesioni riportate e per una emorragia interna. Al momento dell’impatto lui e la moglie erano seduti sulle poltroncine centrali della gondola, mentre i figli erano a prua. Dopo lo scontro sono finiti tutti in acqua. Il gondoliere era sotto choc, ma ora emerge questo particolare per nulla irrilevante su di lui. 

Gli inquirenti stanno utilizzando le immagini delle telecamere lungo il Canal Grande ed è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo.
Il giorno dell’incidente, nel pomeriggio, il 40% delle 425 gondole di turno a Venezia si sono fermate in segno di lutto, le altre non hanno accolto l’invito del sindacato.

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