Processo Scazzi, attesa per il verdetto. Misseri: “Sabrina e Cosima saranno condannate”

La sentenza di primo grado per l’omicidio di Sarah Scazzi potrebbe arrivare già oggi. Ecco gli ultimi commenti dei principali imputati in attesa del verdetto.

AGGIORNAMENTO 18/04 – Quarta giornata d’attesa, ancora nessuna conferma sul fatto che il verdetto arriverà in giornata. I giudici sono ancora in Camera di Consiglio ed usciranno non appena avranno preso una decisione. La cancelleria del Tribunale è solita avvertire le parti coinvolte qualche ora prima che i giudici rientrino in aula per la lettura del dispositivo, così da permettere loro di essere presenti. Al momento ancora nessuna comunicazione, da qui il sentore che se ne riparlerà per la giornata di domani.

E’ attesa per oggi, probabilmente in tarda serata, la sentenza di primo grado per le nove persone imputate a vario titolo nel processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, arrivato alla sua conclusione lunedì dopo 52 udienze spalmate in un periodo di 15 mesi.

Da lunedì pomeriggio i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Taranto sono riuniti in camera di consiglio nella base navale della Marina Militare a Chiapparo, alle porte di Taranto, e oggi dovrebbero emettere il tanto atteso e già discusso verdetto che segnerà in ogni caso un punto saldo in questo lungo calvario processuale.

A rischiare l’ergastolo sono le due imputate principali, Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, entrambe accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere. La giovane Misseri ha già le idee chiare su cosa farà nel caso in cui venisse assolta:

La notte continuo ad avere degli incubi e non trovo pace. Questa detenzione è come se fosse un sequestro di persona. Non ho fatto niente e impazzisco all’idea che ci sia tanta gente che mi crede un’assassina. Se mi dovessero assolvere cercherò di scomparire. Mi piacerebbe trovare un posto lontano da tutte queste attenzioni e dai tanti pregiudizi nei miei confronti. Chiederò un incontro a zia Concetta perché so che a lei resterebbe sempre un dubbio. Voglio guardarla negli occhi per dirle che non avrei mai fatto del male a Sarah.

Parole, queste, affidate dal carcere al difensore Nicola Marseglia, che ha chiesto l’assoluzione della sua assistita. Suo padre Michele Misseri, che rischia una condanna a 9 anni di carcere per soppressione di cadavere, si dice certo che la sentenza di primo grade non sarà a suo favore e a TgNorba24 ha confessato:

Sono certo che in primo grado Sabrina e Cosima saranno condannate all’ergastolo, ma loro non c’entrano. In Cassazione saranno assolte, ma io continuerò ad addossarmi le colpe, perché voglio essere condannato per omicidio. Se non accadrà la farò finita. Qui ho già pronta la mia roba per il carcere, è pronta da quando mi hanno messo fuori. C’è sia quella per l’inverno che quella per l’estate.

Gli altri imputati nel procedimento sono Carmine Misseri e Cosimo Cosma, entrambi accusati di soppressione di cadavere in concorso col contadino di Avetrana, che rischiano 8 anni di carcere. L’avvocato Vito Russo, ex difensore di Sabrina Misseri, rischia 3 anni e 6 mesi di carcere per tentato favoreggiamento personale, intralcio alla giustizia e di soppressione di atti veri, mentre Antonio Colazzo, Cosima Prudenzano e Giuseppe Nigro, accusati di favoreggiamento del fioraio Giovanni Buccolieri, rischiano fino a 3 anni di carcere ciascuno.

(in aggiornamento)

Foto | © TMNews

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