Hawaii, morta la ragazza tedesca aggredita da uno squalo

Jana Lutteropp, la ragazza che la settimana scorsa è stata morsa da uno squalo che le aveva strappato un braccio alle Hawaii, è morta a causa della gravità delle ferite riportate.

Non ce l’ha fatta Jana Lutteropp, la ragazza tedesca che mercoledì 14 agosto è stata aggredita da uno squalo mentre faceva snorkeling vicino alla spiaggia di White Rock, nella contea di Maui, alle Hawaii.

La famiglia della 20enne ha annunciato oggi la morte della ragazza che dopo l’attacco era stata ricoverata all’ospedale Maui Memorial Medical Center e mantenuta in vita artificialmente con un respiratore. La giovane, dopo aver lanciato urla strazianti, aveva perso i sensi ed era stata soccorsa da due amici e da una persona in kayak che poi l’aerano portata all’ospedale dove purtroppo non ha resistito più di una settimana.

Gli attacchi di squali sono ancora numerosi alle Hawaii, l’anno scorso ce ne sono stati undici, ma da quasi dieci anni nessuno è morto in seguito a un incontro ravvicinato con lo spietato pesce carnivoro. 
L’ultima vittima, prima di Jana Lutteropp, è stata Willis McInnis, 57enne che ha perso la vita nel 2004, quando è stato attaccato da un pescecane mentre faceva surf sempre a Maui, al largo del parco Pohaku.

Sulla spiaggia vicino al luogo in cui la giovane tedesca è stata aggredita è stato messo un cartello per segnalare ai bagnanti la presenza di squali di cui prima di quel terribile evento non si era ancora accorto nessuno. Ci sono state anche delle perlustrazioni dall’alto con degli elicotteri nel tentativo di avvistare lo squalo che ha morso la ragazza ed altri eventuali squali presenti nella stessa zona e altrettanto pericolosi.

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