Perpetua moldava eredita 800mila euro da un prete, ma i conti vengono congelati

A Lumezzane il parroco di San Sebastiano Giulio Gatteri muore e lascia 800mila euro alla sua perpetua moldava Valentina Popescu. I conti correnti sono stati bloccati per fare delle verifiche.

Avete mai provato a chiedere a un prete se ha fatto voto di povertà? Vi risponderà di no, ma che i sacerdoti devono fare promessa di povertà, quindi possono anche non mantenerla. Ecco perché spesso non disdegnano una bella auto o quando muoiono lasciano ingenti eredità ai parenti.

È il caso, per esempio, di Giulio Gatteri della chiesa di San Sebastiano di Lumezzane, che evidentemente non sapeva cosa farsene dei suoi 800mila euro (tra contanti e titoli bancari) e li ha lasciati tutti in eredità, non alla Chiesa o a qualche ente benefico come ci si aspetterebbe da chi per tutta la vita predica di fare del bene agli altri e chiede la questua, ma alla sua perpetua moldava, la 52enne Valentina Poposcu, una donna mite ed educata che ora si trova al centro di una polemica.

La signora Popescu, infatti, adesso è guardata con sospetto da molti abitanti della città che pensano che abbia circuito il prete per farsi lasciare tutto. A vederla, effettivamente, non si direbbe che sia capace di tutto questo e le stessa ha raccontato che quando ha saputo del lascito si è messa a piangere e si è chiesta perché, specificando “L’ultima cosa a cui penso sono i soldi. La gente dice che devo vergognarmi, ma non so di che cosa. Non ho fatto i ente. Il mio lavoro onesto l’ho fatto fino alla fine”.

A insospettire la curia diocesana di Brescia, però, non è tanto il fatto di chi sia l’erede della ricchezza del parroco 74enne morto ad aprile, quanto la ricchezza in sé. Ecco allora che, “per tutelare i beni di tutta la comunità e la memoria di Don Gatteri” ora si sta cercando di capire se il prete ha depositato sui suoi conti personali anche il denaro della parrocchia e soprattutto a che cosa servano 320mila euro che risultato utilizzati come spese di ristrutturazione dell’oratorio.

L’avvocato Enrico Bertoni, legale della parrocchia, ha detto di aver fatto una specie di “moratoria volontaria tra le parti per verificare i conti correnti nel contraddittorio non conflittuale”. La prossima udienza sul caso è fissata per il 7 novembre 2013, quindi, in ogni caso, la signora Popescu dovrà aspettare per godersi i suoi soldi.

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