Vicenza: sgominata banda di nomadi rapinatori, si fingevano agenti in borghese e colpivano anziani e disabili

Ci è già capitato di parlare di rapinatori che si fingevano poliziotti: dal caso dei due iraniani a Roma a quello, più recente, della banda di Rho, che prendeva di mira le prostitute. E’ quello che faceva anche la banda di nomadi sgominata in queste ore a Vicenza, solo che in questo caso le vittime


Ci è già capitato di parlare di rapinatori che si fingevano poliziotti: dal caso dei due iraniani a Roma a quello, più recente, della banda di Rho, che prendeva di mira le prostitute.

E’ quello che faceva anche la banda di nomadi sgominata in queste ore a Vicenza, solo che in questo caso le vittime preferite erano anziani e disabili, residenti tra il vicentino e il veronese.

Almeno 30 gli episodi contestati ai cinque nomadi arrestati: si spacciavano per militari dell’arma in borghese e, una volta entrati nelle abitazioni dei malcapitati, portavano via tutto quello che trovavano, contanti, oggetti d’oro, apparecchi elettronici e persino generi alimentari.

Secondo gli inquirenti, la banda potrebbe aver operato anche in Lombardia e Piemonte e non avrebbe esistato a ricorrere all’uso della violenza, soprattutto contro i disabili.

A questo proposito il TgCom rivela:

Se le persone anziane o malate erano assistite da badanti straniere, i malviventi approfittavano della situazione di precarietà di quest’ultime intimando loro di consegnare passaporti e permessi di soggiorno, e comunicandone i dati mediante una ricetrasmittente col complice che faceva da palo e stazionava all’esterno. In alcune occasioni i malviventi, per intimorire le vittime, fingevano di chiedere con le trasmittenti rinforzi o unità cinofile per eseguire perquisizioni. Una volta entrati nelle abitazioni, impedivano alle vittime di telefonare ai carabinieri veri o a parenti per avere aiuto e, in caso di resistenza, non esitavano a malmenare le vittime.

A dare una svolta alle indagini, partite mesi fa, è stato un passo falso della banda: lo scorso 14 marzo uno di loro ha prelevato 250 euro ad un bancomat, utilizzando la carta sottratta ad una delle vittime.

Il sistema di videosorveglianza della banca è riuscita a riprendere alcuni componenti della banda e la vettura sulla quale viaggiavano, incluso il numero di targa. Da lì all’arresto il passo è stato breve.

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