The Rugby Championship: gli Springboks divorano i Pumas

Il Sud Africa schianta l’Argentina nel primo turno del torneo dell’Emisfero Sud.

Senza storia. La sfida tra Sud Africa e Argentina dura mezz’ora, dove il piede di Felipe Contepomi tiene i suoi vicini ai padroni di casa, ma poi – meta dopo meta, cartellino dopo cartellino – gli Springboks dominano in tutto il campo e umiliano l’Argentina che esce malamente da Soweto.

Si inizia con tanto piede, tanto territorio e poco possesso tra le due squadre, che puntano sul gioco tattico per capire l’avversario. Un fallo argentino manda Morne Steyn sulla piazzola dopo 6′ di gioco e l’apertura sudafricana non perdona con i padroni di casa che vanno in vantaggio. E’ sempre l’apertura a muovere il punteggio al 10′, con il Sud Africa che domina come possesso in questo avvio di partita. Al 14′ l’Argentina perde anche Albacete per infortunio e la strada si fa ancora più in salita. Al 17′ Felipe Contepomi accorcia a -3 per gli ospiti. Ma due minuti dopo è ancora la piazzola a spostare il punteggio ed è ancora Steyn a non sbagliare.

La prima, vera, azione della partita è dell’Argentina che al 23′ ottiene un fallo per ritornare sotto dopo essersi schiantata più volte contro la difesa sudafricana. Il Sud Africa però continua a spingere e a fare la partita, con Sanchez che soffre tantissimo in mezzo al campo e Springboks che erodono metro dopo metro alla difesa dei Pumas. Sudafricani che spingono, superano la linea di meta, ma vengono tenuti alti. Insistono, altro sfondamento, Guinazu intercetta, ma commette in avanti volontario, prende il giallo e meta tecnica per i padroni di casa. La risposta argentina è un’azione al largo, ma l’errore sudafricano che lancia Imhoff verso la meta viene vanificato dal sostegno dei Pumas che non arriva. Meta mancata, meta subita. Una palla recuperata dagli Springboks, un calcio, JJ Engelbrecht che si invola da solo, senza nessuna difesa e Sud Africa che mette una seria ipoteca sul match. Soffre l’Argentina in inferiorità numerica, fa ciò che vuole il XV di Heyneke Meyer, ma non concretizza oltre, negandosi quasi da solo almeno un’altra meta prima dell’intervallo.

E’ un’Argentina che almeno ci mette più cattiveria quella che rientra in campo, anche se a spingere sono sempre i padroni di casa. E al 46′ arriva la terza meta con Strauss, che dopo la spinta della mischia si butta oltre la linea. Al 50′ giallo anche per la terza linea Senatore e Argentina che deve soffrire altri 10 minuti in inferiorità. E al 53′ è Alberts a conquistare il bonus, quarta meta e tutti a casa con mezz’ora d’anticipo. Ancora una volta meta che nasce dalla maul, con il pack argentino troppo molle. E subito dopo arriva la quinta meta, con i Pumas ormai fuori dal campo ed è capitan De Villiers a mettere il nome sul tabellino.

Altro giro altra meta al 63′ ed è il neoentrato Fourie du Preez a far male all’Argentina, che ormai non ha più nulla da dire alla partita. Ormai è un monologo Springboks e anche Bryan Habana mette il suo nome nella lista sempre più lunga delle mete segnate, fissando il punteggio sul 59-6. Che diventa 66-6 con la meta di Vermeulen a dieci minuti dal termine. E non è finita, perché la maul sudafricana schianta ancora una volta i Pumas e Bismarck du Plessis va in meta e fa superare i 70 punti agli Springboks. A chiudere la meta della bandiera di Felipe Contepomi, ma è troppo poco.

Un’Argentina troppo brutta per essere vera, troppo debole mentalmente, troppo lontana da quei Pumas cattivi che hanno conquistato la Rugby Championship. Troppo Sud Africa, che però dovrà aspettare test più probanti per capire il suo reale valore. Perché 73-6 è un risultato che imbarazza.

SUD AFRICA – ARGENTINA 73-13
Sabato 17 agosto, ore 17.00 – Soccer City, Soweto
Sud Africa: 15 Willie le Roux (57′ Pat Lambie), 14 Bjorn Basson, 13 JJ Engelbrecht, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Morné Steyn, 9 Ruan Pienaar (54′ Fourie du Preez), 8 Duane Vermeulen, 7 Willem Alberts (63′ Siya Kolisi), 6 Francois Louw, 5 Juandré Kruger (57′ Flip Van Der Merwe), 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis (54′ Coenie Oosthuizen), 2 Adriaan Strauss (54′ Bismarck du Plessis), 1 Tendai Mtawarira (57′ Gurthrö Steenkamp).
Argentina: 15 Juan Martin Hernandez (30′ Horacio Agulla), 14 Gonzalo Camacho, 13 Marcelo Bosch, 12 Felipe Contepomi, 11 Juan Imhoff, 10 Nicolas Sanchez, 9 Martin Landajo (58′ Tomas Cubelli), 8 Leonardo Senatore, 7 Juan Manuel Leguizamon, 6 Pablo Matera, 5 Patricio Albacete (14′ Julio Farias Cabello), 4 Manuel Carizza (59′ Mariano Galarza), 3 Matias Diaz (40′ Nahuel Lobo), 2 Eusebio Guinazu (54′ Agustin Creevy), 1 Juan Figallo (60′ Juan Pablo Orlandi).
Arbitro: Chris Pollock
Marcatori: 6′ cp. Steyn, 10′ cp. Steyn, 17′ cp. Contepomi, 19′ cp. Steyn, 23′ cp. Contepomi, 30′ m.t. tr. Steyn, 34′ m. Engelbrecht tr. Steyn, 37′ cp. Steyn, 46′ m. Strauss tr. Steyn, 53′ m. Alberts, 55′ m. De Villiers tr. Steyn, 63′ m. du Preez tr. Steyn, 66′ m. Habana tr. Steyn, 70′ m. Vermeulen, 76′ m. du Plessis tr. Steyn, 80′ m. Contepomi tr. Contepomi
Cartellini gialli: 30′ Guinazu, 50′ Senatore

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