The Rugby Championship: All Blacks, vittoria d’esperienza

Inizia con una sconfitta l’avventura di Ewen McKenzie sulla panchina dell’Australia, che paga i troppi errori dei suoi.

Una vittoria netta, nata soprattutto grazie all’esperienza e alla capacità di non commettere errori e di finalizzare ogni occasione per la Nuova Zelanda nel match d’esordio della Rugby Championship. Cedono i Wallabies, che pagano i troppi errori e la giornata sottotono di alcuni giocatori.

Gioventù vs. esperienza, Wallabies vs. All Blacks. A Sydney va in scena una sfida che incuriosisce per tantissimi motivi. La prima Australia di Ewen McKenzie che arriva dalla sconfitta contro i British & Irish Lions contro una Nuova Zelanda sempre paurosa, ma dove l’età inizia a farsi sentire in molti senatori. E sono gli All Blacks a partire subito forte, bel contrattacco che parte dal piede di Dagg, poi battaglia durissima a un passo dalla linea di meta e alla fine è Ben Smith a schiacciare in meta dopo un bel offload di Cruden. Una punizione potrebbe far riavvicinare i Wallabies, ma Mogg sbaglia di poco dalla lunga distanza. Fallosi gli All Blacks e al 7′ nuova punizione per l’Australia e Leali’ifano non sbaglia. E’ una bella Australia, tante fasi, tanti passaggi e all’11’ arriva il terzo fallo dei tuttineri, con McCaw, e Leali’ifano fa il bis. Nuova Zelanda che cerca di sfondare più di muscoli che di tecnica, ma un ottimo Hooper ruba diversi palloni, impedendo a Cruden di trovare spazi. Così è uno scatto di Ashley-Cooper a infiammare l’ANZ Stadium e a riportare i padroni di casa in avanti. Al 19′ una punizione permette a Cruden di andare sulla piazzola per riallungare a fine primo quarto e l’apertura dei Chiefs non sbaglia.

Non molla l’osso, però, l’Australia e al 22′ sulla piazzola va Leali’ifano e per il centro wallabie è tre su tre. E’ un match combattutissimo, dove come spesso capita agli All Blacks viene concesso troppo da Joubert, ma non tutto e, così, al 26′ nuovo fallo di McCaw e nuovo piazzato. E Leali’ifano porta i Wallabies davanti per la prima volta nel match. Ma subito dopo il cecchino australiano fa l’errore più grave. Palla nei propri 22, calcio, Cruden blocca l’ovale che rimbalza in area di meta e la stessa apertura schiaccia e ringrazia. La meta esalta i tuttineri e blocca l’Australia e, così, sono di nuovi gli ospiti a farsi pericolosi vicino ai pali wallabie ed è Richie McCaw a schiaccare per la terza meta e la prima fuga degli All Blacks. Sono proprio belli da vedere i neozelandesi, non sbagliano un controllo dell’ovale e mettono all’angolo gli australiani. Ma quando sei quasi ko, ecco che dal cilindro di esce un intercetto di Hooper e poi Will Genia che regala un quasi coast to coast spettacolare. L’ultima azione è, però, degli All Blacks che vanno per i pali e chiudono il primo tempo sul 25-19.

L’Australia vuole subito rifarsi sotto a inizio ripresa e dopo un paio di ondate ottiene l’ennesima punizione a favore (e Joubert non fischia neppure tutto agli All Blacks!) e Leali’ifano non tradisce. E’ una fase confusa del match e al 51′ è Conrad Smith a rimettere le cose a posto con la quarta meta degli All Blacks. Sbagliano troppo gli australiani, con Toomua e Folau poco convincenti. E, cos’, al 55′ arriva il colpo del ko. Ancora un bel passaggio di Conrad Smith ed è l’altro Smith, Ben, ad andare in meta, anche se l’azione parte da un errore arbitrale in mischia.

L’ultimo quarto inizia con l’ingresso di Quade Cooper, che sostituisce un Toomua che ha fatto solo il suo compitino. L’Australia prova a reagire, ma un nuovo errore spegne la luce nei Wallabies e ormai per gli All Blacks serve solo controllare il match. Al 66′ una punizione porta la Nuova Zelanda a quaranta punti. Ormai la partita è chiusa e l’Australia prova semplicemente a limitare i danni, con gli All Blacks che però non lasciano spazi. E arriva l’ennesima meta neozelandese, con la terza segnatura di Ben Smith e punteggio che diventa veramente pesante per i Wallabies. A tempo quasi scaduto arrivano il cartellino giallo a Whitelock per gioco antisportivo e la meta di O’Connor, che serve solo per le statistiche. All Blacks che vincono il match nel secondo tempo, dove il dominio dei tuttineri è assoluto, mentre l’Australia perde subito la bussola e non riesce più a rientrare in partita come aveva fatto nei primi 40′.

AUSTRALIA – NUOVA ZELANDA 29-47
Sabato 17 agosto, ore 12.05 – ANZ Stadium, Sydney
Australia: 15 Jesse Mogg (53′ Tevita Kuridrani), 14 Israel Folau, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Christian Leali’ifano, 11 James O’Connor, 10 Matt Toomua (62′ Quade Cooper), 9 Will Genia (78′ Nic White), 8 Ben Mowen, 7 Michael Hooper, 6 Hugh McMeniman (53′ Liam Gill), 5 James Horwill, 4 Rob Simmons, 3 Ben Alexander (57′ Sekope Kepu), 2 Stephen Moore (71′ Saia Fainga’a, 1 James Slipper.
Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Ben Smith, 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu (64′ Ryan Crotty), 11 Julian Savea, 10 Aaron Cruden (71′ Beauden Barrett, 9 Aaron Smith (69′ Tawera Kerr-Barlow), 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (73′ Sam Cane), 6 Steven Luatua, 5 Samuel Whitelock, 4 Luke Romano (18′ Brodie Retallick), 3 Owen Franks (62′ Ben Franks), 2 Andrew Hore (47′ Keven Mealamu), 1 Tony Woodcock (62′ Charlie Faumuina).
Arbitro: Craig Joubert
Marcatori: 3′ m. B.Smith tr. Cruden, 8′ cp. Leali’ifano, 12′ cp. Leali’ifano, 19′ cp. Cruden, 22′ cp. Leali’ifano, 28′ cp. Leali’ifano, 29′ m. Cruden tr. Cruden, 33′ m. McCaw, 38′ m. Genia tr. Leali’ifano, 40′ cp. Cruden, 47′ cp. Leali’ifano, 51′ m. C.Smith tr. Cruden, 56′ m. B.Smith tr. Cruden, 66′ cp. Cruden, 72′ m. B.Smith tr. Barrett, 80′ m. O’Connor tr. Leali’ifano
Cartellini gialli: 79′ Whitelock 

credit image by Getty Images

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