Tragedia nelle Filippine, collisione tra traghetto e nave cargo: decine di morti, centinaia dispersi

Nell’arcipelago delle Filippine c’è stato uno scontro tra un traghetto con oltre 700 passeggeri a bordo e una nave cargo al largo del porto di Cebu. Almeno 26 morti e centinaia di dispersi dopo il naufragio.

Aggiornamento ore 8:31 – Viene già indicato un numero più alto di vittime del naufragio, sarebbero 35 i morti.

Ieri, venerdì 16 agosto, c’è stata una collisione tra un traghetto e una nave cargo nell’arcipelago delle Filippine, al largo del porto di Cebu. Sul traghetto “Thomas Aquinas” c’erano oltre 800 passeggeri (difficile capire il numero preciso, c’è chi ne indica 870, chi 840) e di questi circa 600 sono stati tratti in salvo. Un primo bilancio parla di 26 morti e più di 200 dispersi, numeri che, purtroppo, potrebbero salire. 

La collisione dovrebbe essere avvenuta intorno alle ore 21 locali, le ore 15 italiane. I primi soccorritori sono subito riusciti a salvare centinaia di persone mentre il traghetto affondava, anche se nei primi momenti successivi allo scontro la Guardia Costiera non riusciva a stabilire quale dei due natanti fosse in situazione di sbandamento, cioè se il traghetto o la nave da carico Sulpicio Express 7 e non si riusciva a capire nemmeno il numero effettivo dei passeggeri.

Il capitano del traghetto ha dato l’ordine di abbandonare la nave appena il natante ha iniziato a inclinarsi per poi colare a picco. Molti passeggeri sono riusciti a buttarsi subito in mare con il salvagente e sono stati salvati dalla Guardia Costiera, ma in molti casi anche da pescherecci che si trovavano lì vicino. Purtroppo molti altri sono rimasti intrappolati nel traghetto il cui relitto sarà ispezionato dai sommozzatori. 

Le autorità nelle prossime ore interrogheranno i capitani del traghetto, che è affondato, e della nave cargo che invece è rimasta a galla. Nell’arcipelago delle Filippine i traghetti sono uno dei principali mezzi di trasporto perché dei quasi 100 milioni di persone che abitano le 7.100 isole che ne fanno parte solo in pochi si possono permettere un viaggio in aereo. I traghetti, però, sono spesso sovraffollati e in cattive condizioni e gli incidenti marittimi non sono rari, tanto da contare decine o addirittura centinaia di vittime all’anno. Il naufragio più grave che si ricordi è quello del 1987 vicino a Manila, quando un traghetto con 4.300 persone si scontrò con una petroliera, mentre cinque anni fa, durante un tifone al largo dell’isola centrale di Sibuyan, un traghetto si rovesciò e quasi 800 persone morirono.