Recensioni: Nostalgia del Futuro, il PD secondo Civati

Giuseppe “Pippo” Civati è uno dei volti nuovi del PD. Monzese, classe ’75, laureato in Filosofia – qui il suo blog, ciwati – appartiene alla scuola di quelli che nella creatura veltroniana ci hanno creduto – e ci credono – davvero. E che un pò come tutti gli amanti delusi, non ha mai risparmiato critiche


Giuseppe “Pippo” Civati è uno dei volti nuovi del PD. Monzese, classe ’75, laureato in Filosofia – qui il suo blog, ciwati – appartiene alla scuola di quelli che nella creatura veltroniana ci hanno creduto – e ci credono – davvero. E che un pò come tutti gli amanti delusi, non ha mai risparmiato critiche – peraltro, direi tutte sensate – alla direzione del partito. Leggete per esempio il suo discorso al Lingotto di Torino.

Che cosa troviamo in Nostalgia del Futuro? Una resoconto impietoso di tutti gli errori del Partito Democratico dalla nascita in poi, qualche suggerimento al PD per sfondare al nord, fino al passaggio, critico, dal “si può fare” al “fare qualcosa”, non proprio un punto da nulla.

In particolare Civati affronta un punto che a mio modo di vedere è centrale: ovvero, cito testualmente “l’aver costruito la retorica del nuovo, senza accompagnarla con le novità”, uno dei drammi esistenziali del PD. Forse è impossibile sintetizzare meglio che cosa sia diventato il Partito Democratico che in quelle dodici parole virgolettate qui sopra. Leggetelo, merita: e vedremo che futuro arriverà.

Giuseppe Civati
Nostalgia del Futuro, la sinistra e il PD da oggi in poi
Marsilio Editore, 10 euro

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