Usa: giudice dice no a nome Messia per bambino

Secondo il magistrato non è un nome proprio, ma un titolo.

No al nome Messiah, ossia Messia, che una mamma voleva mettere al figlio di sette mesi in Usa. Lo ha stabilito un giudice del Tennesee. Nonostante le proteste della madre, all’uscita dal tribunale il piccolo si chiamava Martin DeShawn McCullough. Ma la donna ha promesso battaglia.

“Non è una questione di religione – ha fatto sapere Jaleesa Martin – ho deciso di chiamarlo così perché si abbina bene ai nomi degli altri miei figli, Micah e Mason”. Il giudice ha stabilito che Messiah non può essere un nome proprio: “E’ un titolo. Indica una persona che ha guadagnato una qualifica con le sue azioni e questa persona è Gesù Cristo”.

Hanno protestato pure i cittadini: “Qui si viola la libertà delle persone”. La segreteria telefonica del magistrato è stata intasata da insulti di vario genere. La cosa strana è che Messia non è un nome tanto originale nel mondo anglosassone, anzi. L’anno scorso è stato nella Top Ten dei nuovi nati negli Stati Uniti. Al quarto posto in classifica.

Un rapper poeta di New York, Messiah Ramkissoon, si è schierato anche lui dalla parte della madre di Martin, prendendone le difese: “Emanuel viene dalla Bibbia, significa Dio è con noi. E’ un altro nome di Gesù ma si adotta per chiamare i bambini”.