Affari italiani: quel tesoretto di 170mila euro

Sono i contributi federali che spettavano ai Crociati, il club che non si è iscritto al campionato d’Eccellenza. Ecco che fine potrebbero fare…

170mila euro, cent più o cent meno. E’ la fetta dei contributi federali che sarebbe spettata ai Crociati quest’anno. Ma ora i Crociati non esistono più e quei soldi sono un tesoretto su cui ci si interroga. Che fine faranno?

A parlarne è il Gazzettino, che evidenzia come le opzioni in mano ad Alfredo Gavazzi e alla Fir siano diverse. Ma tutte rischiano di scatenare polemiche, in un modo o nell’altro.

Ipotesi numero 1. Dare i contributi ai Crociati, nonostante tutto. Una decisione che permetterebbe al club emiliano di sanare i debiti nei confronti di giocatori e staff tecnico. Un pensiero sicuramente positivo per i lavoratori ancora in attesa di quel che loro spetta, ma una scelta che sarebbe l’ennesimo gioco delle tre carte per risanare situazioni economiche precarie (vedi anticipo contributi europei ai Cavalieri Prato, ndr.).

Ipotesi numero 2. I 170mila euro vengono redistribuiti tra gli undici club rimasti nell’Eccellenza. Scelta ovvia, la più banale, ma che poi potrebbero riuscire immediatamente, visto che la Fir vuole “tassare” i club per pagare la produzione tv del massimo campionato italiano di rugby.

Ipotesi numero 3. Ed ecco che, dunque, i 170mila euro potrebbero venir utilizzati direttamente per pagare i diritti tv e garantire la visibilità televisiva all’Eccellenza. Senza chiedere ulteriori sforzi economici ai club.

Ipotesi numero 4. La meno probabile. I soldi restano nella casse Fir.

credit image by Daniela Pasquetti

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