Affari italiani: Gavazzi “La Celtic League? Futuro ancora incerto”

Il presidente Fir parla della tassa d’ingresso in Pro 12, delle scelte del passato e del futuro e dei diritti tv, ancora in alto mare.

Cosa sarà del futuro italiano in Celtic League? I dubbi e le incertezze regnano sovrane, sia nel breve termine (diritti tv ancora in alto mare) sia nel medio/lungo termine (conferma della partecipazione azzurra dal 2014). E Alfredo Gavazzi non lo nasconde.

Intervistato dalla Tribuna di Treviso, infatti, il numero 1 Fir ammette che si naviga ancora a vista, anche se cerca di spostare le colpe da Roma a Dublino. “Non voglio illudere nessuno: non possiamo realisticamente avere risposte sul prossimo ciclo della Celtic League prima del 30 settembre. Capisco Treviso, in questa situazione è impossibile programmare anche il domani: ma non dipende dalla nostra volontà” le parole del presidente Gavazzi.

Non sono problemi sportivi (cioè di competitività delle italiane), ma economici a creare l’attuale impasse. “La trattativa è difficile. Noi sul contributo italiano al torneo porremo l’accento. Treviso quest’anno ha fatto bene, e secondo me ha le carte in regola per puntare ai playoff l’anno prossimo. Le Zebre non hanno vinto, ma sono sempre state in partita, e adesso si sono rafforzate per dire la loro e centrare vittorie e risultati – sottolinea Gavazzi, che poi parla direttamente della famosa tassa di 3 milioni –. Il board della Celtic pensa a una riduzione a scalare, io vorrei arrivare a zero… domani, al più tardi in 1-2 anni. La base di partenza è questa. Ma c’è anche un patto da rispettare, non possiamo tirare troppo” ammette il numero 1 Fir, aprendo di fatto uno spiraglio enorme nella trattativa.

Una situazione in cui Alfredo Gavazzi si sarebbe trovato, ereditata dal passato. Certo, le parole del numero 1 del rugby italiane cozzano con il fatto che in quella passata dirigenza lui c’era, ma tant’è. “Oltre un quarto del bilancio federale per sole 2 squadre è insostenibile. La Fir deve pensare a tutto il movimento. Certe scelte non sono state fatte da me”.

Resta, dunque, il nodo a breve termine. I diritti tv. Mediaset continua quotidianamente a trasmettere spot nei quali afferma che la RaboDirect Pro 12 andrà in onda su Italia 2, ma è quantomeno una pubblicità “azzardata”, come conferma Alfredo Gavazzi. “Le trattative sono ancora in corso” le parole, chiare, del presidente federale.

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