Pakistan: bomba allo stadio di Karachi, 12 morti

Obiettivo dell’attentato era il ministro della provincia di Karachi, ora in gravi condizioni. Tensione alta al confine per il Kashmir.

Sono 12 le vittime della bomba esplosa ieri sera allo stadio di Karachi, nel Pakistan meridionale. L’ordigno è deflagrato al termine di una partita di calcio di un torneo che celebrava la fine del mese sacro del Ramadan. Tra i morti ci sono pure alcuni bambini, 26 sono i feriti.

Le indagini hanno confermato che l’obiettivo degli attentatori era Jawaid Nagori, ministro del governo della provincia di Karachi, che è stato ricoverato in ospedale “in gravi condizioni”. La carica esplosiva era stata collocata su una motocicletta e azionata a distanza, proprio nel momento in cui è passato il ministro.

In Pakistan non sono pochi quelli che accusano l’India per l’attentato. La tensione al confine è infatti altissima per la questione del Kashmir. Nawaz Sharif, premier pachistano, questa mattina ha accusato l’esercito di New Delhi di aver “aperto il fuoco senza ragione” lungo il confine, ferendo due soldati.

Ieri, invece, le autorità indiane avevano a loro volta denunciato che cinque militari erano stati uccisi in un attacco da parte di una ventina di persone che indossavano “divise pachistane”.

Foto | © Getty Images

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