Immigrazione: l’Italia accoglierà i 102 migranti rifiutati da Malta

La Valletta ha rifiutato l’ingresso ai migranti per tre giorni, lasciandoli in mare. Saranno accolti a Siracusa

13.38
Il messaggio del commissario Ue agli Affari Interni, Cecilia Malstrom (via Twitter):

“Grazie Italia per aver accettato di accogliere i 102 migranti salvati dal naufragio due giorni fa. Il ricollocamento dei richiedenti asilo è un modo per mostrare solidarietà in Europa. Sarebbe ottimo se tutti e 28 gli Stati membri aiutassero e non solo sempre gli stessi”

I 102 migranti in arrivo dalle coste libiche, in balia del mare da giorni su un mercantile dopo il rifiuto di Malta, arriveranno in Italia: il nostro Paese infatti ha accettato di accoglierli (sopra il tweet di Kurt Farrugia, direttore della comunicazione del Partito Laburista di Malta).

I migranti (tra loro ci sono quattro donne incinte, una donna ferita e un bimbo di 5 mesi) erano stati portati in salvo a bordo del mercantile Salamis, battente bandiera liberiana, a circa 40 chilometri dalle coste libiche: il mercantile si era poi diretto a Malta, ma La Valletta gli aveva negato l’ingresso nelle proprie acque territoriali.

Ora il mercantile è diretto a Siracusa.

Il primo ministro maltese Joseph Muscat ha ringraziato il premier Enrico Letta per la decisione, dicendo che “rafforzerà ulteriormente i buoni rapporti tra i due Paesi”.

Nei giorni scorsi gli appelli della Ue erano stati ignorati: Muscat aveva detto su Twitter di “essere in possesso di prove” che attestavano come Leopoldo Manna, capitano del Salamis, “abbia ignorato le indicazioni del Centro soccorsi italiano” di sbarcare i migranti nel porto più vicino (il porto libico di Khoms) “per considerazioni di carattere commerciale. Malta soddisfa i suoi obblighi internazionali ma non ci si aspetti che intervenga per proprietari di navi irresponsabili che si beffano delle regole”.

Bruxelles aveva in seguito chiesto di rimandare ad un momento successivo “qualsiasi disputa sull’autorità responsabile della ricerca e del soccorso, incluso il coinvolgimento delle autorità italiane e libiche, così come il posto che sarebbe stato corretto per lo sbarco”.