Bullismo online in Gran Bretagna: suicida 14enne

Minacce di morte ricevute da mesi sul social network lettone Ask.fm. Hannah non ce l’ha fatta più e si è impiccata.

Ha deciso che a 14 anni non era abbastanza forte da sopportare ancora il bullismo e le minacce online. Molto meglio impiccarsi nella sua casa di Lutterworth. Hannah Smith l’ha fatta finita dopo mesi di episodi di bullismo da parte di troll anonimi sul sito Ask.fm. Erano arrivate pure minacce di morte alla ragazzina, sul social network con base in Lettonia.

I molestatori le avevano ordinato di bere candeggina, altri presunti amici online le avevano augurato un cancro. Ora si parlerà della pericolosità di internet per gli adolescenti, della fragilità di Hannah. Ora, dopo che ormai è avvenuta la tragedia. Ma è inutile puntare il dito contro i social network: il bullismo e il più forte che tenta di prevalere sul più debole esiste da sempre. Anche nella realtà. Qualcuno se ne frega, qualcun altro è troppo sensibile per passare innanzi.

David, il padre della 14enne, ha usato Facebook per esortare gli altri genitori a vigilare sui propri figli e a vietare Ask.com, sito internet coinvolto in almeno quattro casi di morte da parte di adolescenti solo nell’ultimo anno e bollato come il paradiso degli stalker.

A poche ore dalla scelta estrema dell’inglese, emergono dettagli. Hannah aveva infatti provato a chiedere pietà o aiuto ai suoi aguzzini, con un foto-messaggio postato online: “Pensi di voler morire, ma in realtà vuoi solo essere salvato”. Nessuno però ha pensato o è riuscito a salvarla.