Afghanistan: attaccato consolato dell’India

Il bilancio è di otto morti e 21 feriti. Tra le vittime, anche sei bambini. Proprio oggi Mail Today aveva avvertito di una minaccia per l’ambasciatore indiano a Kabul.

Attacco kamikaze contro il consolato indiano di Jalalabad, nell’Afghanistan orientale. Lo hanno segnalato fonti della sicurezza. Secondo la polizia locale, l’attentato sarebbe stato compiuto con un’autobomba, lanciata a tutta velocità contro una barriera di protezione della sede diplomatica.

Secondo l’agenzia di stampa Pajhwok, il bilancio provvisorio sarebbe di otto morti e 21 feriti. L’attentatore ha scelto infatti l’ora propizia per colpire: molta gente era in fila per richiedere un visto d’ingresso. Secondo la Cnn-Ibn di New Delhi, tra le vittime ci sarebbero sei bambini.

Il primo a parlare ufficialmente, dopo l’attacco, è stato il portavoce del governo della provincia di Nangarhar, Ahmad Zia Abdulzai, che ha confermato come lo scoppio sia avvenuto nei pressi del consolato indiano di Jalalabad. Nessun commento, invece, sulla presenza di morti.

Oggi, il quotidiano indiano Mail Today aveva dedicato la prima pagina a presunte minacce da parte del Pakistan nei confronto dell’ambasciatore indiano a Kabul, Amar Sinha. Il titolo era: “Il Pakistan ordina di colpire il nostro uomo a Kabul”. Poi si poteva leggere questo: “I servizi di intelligence pachistani hanno contattato elementi della temibile Rete Haqqani per colpire Sinha”.

Un avvertimento che forse è arrivato troppo tardi, a giudicare dall’attentato di oggi. Anche se l’ambasciatore indiano non pare coinvolto nell’attacco.

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