MPS: Vittorio Grilli riferisce in Parlamento «Sistema italiano solido»

L’audizione del ministro

di guido

È terminata l’audizione del ministro dell’Economia. Cosa ha detto Grilli? Fondamentalmente tre cose:
1) che il sistema bancario italiano è solido, e che non bisogna “insinuare dubbi” sulla sua tenuta.
2) che l’operazione del governo (i 3,9 miliardi di Monti-Bond) non è il salvataggio di una banca in default ma come un rafforzamento i capitale, sotto forma di prestito non a fondo perduto.
3) che Bankitalia non ha nulla da rimproverarsi perché la sua attività di monitoraggio su Mps è stata attenta e si è intensificata dal 2010 al 2012.

Quel che Grilli non ha chiarito è come sia stato possibile che i vecchi vertici Mps siano riusciti ad agire tenendo i vigilanti completamente all’oscuro (e il segreto sarebbe continuato se non fosse per la pubblicazione delle intercettazioni di Mussari sul Fatto). Centristi e PD hanno lodato l’operato del governo, mentre da parte di Lega Nord, Pdl e Idv c’è stato un attacco sia a Palazzo Chigi che al centrosinistra. Alfano ha chiesto una commissione d’inchiesta parlamentare, Giulio Tremonti ha paragonato il caso allo scandalo della Banca Romana e ha accusato Monti di essere scappato.

Gli interventi in commissione

17:30: Antonio Borghesi dell’Idv attacca sia il governo Monti, sia Bankitalia sia Tremonti, ricordando il salvataggio di una banca veronese vicina al sindaco Tosi.

17:25: Termina il lungo intervento dell’ex ministro, prende la parola il Senatore Pdl Luigi Grillo che chiede di poter confutare quanto detto da Tremonti. Il presidente della Commissione gli toglie la parola e rimanda a dopo l’intervento.

17:15: Dopo Monti, Tremonti attacca la Banca d’Italia che non ha assolto alla funzione di vigilanza e si è anche dichiarata impotente e si domanda: «Chi custodisce i custodi?»

17:10: Tremonti critica Monti che ha giudicato il caso di “ordinaria amministrazione” e sottolinea le pesanti anomalie del caso Mps, a partire dall’acquisizione di Antonveneta con modalità insolite, continuando con le acquisizioni patrimoniali sovrastimate senza perizia.

17:04: È la vota di Giulio Tremonti che esordisce citando lo “scandalo della Banca Romana”, che alla fine dell’800 colpì la “sinistra storica” e il mondo finanziario italiano.

16:55: Luigi Zanda del PD si dice contrario ad aprire una Commissione d’inchiesta parlamentare mentre è ancora in corso l’indagine della magistratura (poco prima Bersani aveva dichiarato di essere favorevole).

16:50: Il “responsabile” Bruno Cesario ricorda che la Fondazione che controlla Mps è autonoma e senza fine di lucro, ma dal 1995 c’è stato “un fiume di soldi erogato dalla banca senza rispettare le regole” e cita sponsorizzazioni sportive e contributi politici, poi chiede anch’egli il commissariamento.

16:45: Renato Cambursano, del Gruppo misto ex Idv, esordisce dicendo di non voler fare il “pistolotto elettorale” perché non è candidato. Poi mette in dubbio le dichiarazioni contenute in un’intervista all’AD di Mps, e chiede una nazionalizzazione temporanea della banca.

16:32: Benedetto Della Vedova di Fli risponde ad Alfano che il malcostume di controllare le banche tramite fondazioni politiche è diffuso in tutti i partiti, e sostiene che anche il Pdl toscano ha partecipato al “banchetto” Mps.

16:30: Barbato critica il “prestito” di 3,9 miliardi di euro del governo a Mps e sostiene che c’è stata chiaramente “una maxitangente” nella vicenda della banca senese e che serve un commissario straordinario.

16:28: Tocca al vulcanico Francesco Barbato dell’Idv, che ricorda di aver a suo tempo posto all’attenzione del governo il conflitto di interessi di Alessandro Profumo. Critica poi anche Anna Maria Tarantola, nominata alla Rai nonostante fosse sotto inchiesta della magistratura, e chiede al ministro di revocarla.

16:24: Pierferdinando Casini difende l’operato del ministro Grilli e per esteso del governo Monti, criticando Alfano per il suo intervento.

16.08: Angelino Alfano attacca contro l’amministrazione di sinistra di Siena che ha nominato gli organi decisionali della Fondazione.

15:45 È iniziata l’audizione del ministro dell’Economia Vittorio Grilli riguardo al caso Monte dei Paschi di Siena e al salvataggio a opera del governo con l’emissione dei Monti-bond per 3,9 miliardi. Grilli parlerà anche della mancata vigilanza da parte di Bankitalia.

Dopo la relazione iniziale del ministro, che ha smentito che i Monti-bond rappresentino un salvataggio di una banca in default, subito scintille con protagonista l’ex ministro Giulio Tremonti, che se la prende con il presidente della Commissione e valuta l’opportunità di una conferenza stampa separata per commentare la vicenda. Commento ironico di Pierferdinando Casini, replica Tremonti “Allora la conferenza stampa la faccio sicuramente”.

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