Berlusconi, Gianpaolo Tarantini e Patrizia D’Addario. Una bella commedia all’italiana con Sordi, Enrico Maria Salerno e Annamaria Rizzoli

Chi è Gianpaolo Tarantini? Il chiacchierato fornitore di donne per party è un uomo d’affari rampollo di una ben nota famiglia di imprenditori pugliesi, operativi nel ramo medico-ospedaliero. Ma si badi bene, che le sue “forniture” siano state pagate per la loro opera è tuttora al vaglio degli investigatori. E anche se lo dovessero risultare

di luca17

Chi è Gianpaolo Tarantini? Il chiacchierato fornitore di donne per party è un uomo d’affari rampollo di una ben nota famiglia di imprenditori pugliesi, operativi nel ramo medico-ospedaliero. Ma si badi bene, che le sue “forniture” siano state pagate per la loro opera è tuttora al vaglio degli investigatori. E anche se lo dovessero risultare sarebbe da dimostrare che abbiano concesso le loro grazie a chicchessia, fatto che le porrebbe su un crinale assai ripido, molto vicino all’ipotizzata accusa di prostituzione. O meglio, di induzione alla prostituzione nei confronti del Tarantini stesso.

Quello che è certo è che il Tarantini pagava le ragazze. Lui sostiene che si trattasse di un semplice rimborso spese, ma come si sa è molto difficile in questi casi riconoscere il confine, tant’è vero che la tecnica del “rimborso spese” in Italia è ampiamente utilizzata da molte società per coprire dei compensi reali aggirando il fisco. C’è poi la testimonianza della D’Addario che sostiene di aver esplicitamente chiesto 2.000 euro (ottenendone 1.000).

Ma come ha agganciato Berlusconi il nostro imprenditore rampante? Utilizzando una tecnica semplice, ben spiegata in questo articolo del Sole 24 Ore. Organizzava feste di ampio respiro – sempre in Sardegna – invitando gente bene, che a sua volta aveva conoscenze in alto. Tanto in alto che alla fine si è arrivati ai vertici, e Tarantini è riuscito nel suo sogno di conoscere personalmente il Premier. E i rapporti col partito dovevano essere piuttosto buoni, a giudicare dal fatto che nell’ultimo congresso del Pdl il nostro Gianpaolo sedeva in prima fila.

Che abbia commesso un reato naturalmente è tutto da dimostrare, ma la sua figura tragicomica ricorda fin troppo bene quelle viste in tanti film della commedia italica, al punto che proponiamo per il suo ruolo (idealmente, visto che purtroppo non è più tra noi) il grandissimo Albertone nazionale.

La sceneggiatura della pellicola è già scritta e sarebbe certamente un successone; non resta che trovare gli altri interpreti. Per il ruolo di Re Silvio proponiamo un altro grande del teatro-cinema tricolore, purtroppo anch’esso defunto: Enrico Maria Salerno. Questo per le sue capacità trasformistiche e per la sua indiscutibile somiglianza fisica con Berlusconi.

Infine i ruoli femminili. Per Patrizia D’Addario servirebbe forse una dark lady, ma in mancanza di attrici sufficientemente somiglianti ci accontentiamo di un’icona del genere: la mitica Annamaria Rizzoli. Chissà, forse una Fenech (ma anche la bella e italianissima Michela Miti) potrebbe interpretare Barbara Montereale, mentre per il ruolo di Veronica Lario non possiamo che invocare a gran voce il ritorno alle scene di lei stessa medesima.

Certo il reincontro con il fu-compagno Enrico Maria Salerno sarebbe proprio un capriccio del destino, in una sorta di trasfigurazione tra fantasia e realtà, ma niente paura. Siamo pur sempre nel regno del virtuale, ove (quasi) ogni cosa è lecita.

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