Affari italiani: Viadana, Melegari dà l’addio e attacca

L’ormai ex patron del club mantovano attacca frontalmente la Federazione per gli avvenimenti degli ultimi anni.

Ha detto addio alla sua creatura, cui resterà vicino come sponsor, ma di cui non farà più parte. Silvano Melegari non è più presidente del Viadana, club preso in Serie B e portato allo scudetto, prima della trasformazione – sfortunata – negli Aironi. Ma prima di dire addio, il padron giallonero si toglie tanti sassolini.

Sulle pagine della Gazzetta di Mantova, infatti, l’ex numero 1 di Viadana racconta ancora una volta la sua verità. E sono parole durissime.

“Ho voluto la Celtic ma le invidie di tanti grandi centri capoluogo, e non, del rugby hanno avuto la meglio […] E’ stato detto che non avevamo la copertura economica ed è vero. Ma abbiamo ridotto il budget, con tanto di taglio degli stipendi dei giocatori concordato. E invece niente, hanno calpestato gli ingenti investimenti fatti a Viadana per portare la franchigia a Parma, a 20 chilometri” le prime accuse di Melegari, che non si ferma qui.

“Disperdere denaro della Fir per nuove strutture, per una nuova società coi risultati fallimentari delle Zebre che sono sotto gli occhi di tutti. Io avevo chiesto alla Fir un aiuto di solo 1,5 milioni per due anni e hanno detto no. […] A capo delle Zebre non c’è più il parmigiano Daniele Reverberi ma il romano Pier Luigi Bernabò, ex giocatore, tecnico e presidente della Lazio: segno evidente che vogliono portare la squadra a Roma, come più volte sostenuto da Gavazzi. Quindi si va incontro a un altro sperpero di soldi, vanificando gli investimenti di Parma. Sperpero su sperpero e affossamento totale di Parma che ha appena perso la squadra dall’Eccellenza” continua Melegari.

Insomma, Silvano Melegari saluta, ma non certo tutti i protagonisti del rugby italiano.

credit image by Getty Images

RUGBY 1823 è anche su @Facebook @Twitter e @Google +

I Video di Blogo