All Blacks: la strano caso di Ma’a Nonu

Il centro neozelandese è ancora senza squadra e ora si muove anche la Federazione.

Ha solo 31 anni, ma come Benjamin Button appare molto più vecchio della sua età. Colpa dei 10 anni con la maglia degli All Blacks, colpa dei 79 caps accumulati, che lo fanno sembrare da sempre lì, in campo. Ma’a Nonu, iconico centro neozelandese, è a un bivio della propria carriera.

Senza squadra, il centro tuttonero fatica a trovare una franchigia pronta a metterlo sotto contratto. Una situazione imbarazzante, soprattutto per Steve Hansen (coach degli All Blacks), che considera Nonu uno dei punti fermi della sua squadra. E proprio il tecnico ha iniziato a far pressione sulla Federazione affinché risolva la questione.

La NZRU, quindi, ha approcciato l’unico club che non ha escluso a priori l’arrivo del riccio trequarti alla propria corte, gli Hurricanes. Il problema è che proprio da Wellington Nonu se ne andò due anni, spinto educatamente – ma fermamente – fuori dalla porta da coach Hammett. Poi un pellegrinare tra i Blues e gli Highlanders, ma senza mai integrarsi né lasciare un vero segno del proprio passaggio.

A far capire che la situazione è complessa e complicata è il capitano degli Hurricanes, Conrad Smith, compagno di reparto di Nonu in nazionale. “Se parliamo di qualità rugbistiche sarei felice di giocare con lui, ma capisco che vi è da considerare un quadro più generale e che c’è ancora molto da fare” le parole di Smith. Insomma, Ma’a Nonu è un grande campione, ma non facile da gestire. Decideranno gli Hurricanes di rimetterselo in casa?

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