Sondaggi Elezioni Politiche 2013: il calo del Pd, le regioni in bilico e il Senato sempre più a rischio

Testa a testa in Lombardia e Sicilia

di andreas


Il caso Monte dei Paschi di Siena inizia a pesare sui sondaggi, che a livello nazionale confermano un vantaggio del centrosinistra ancora ampio, ma che si riduce settimana dopo settimana, mentre a livello regionale mostrano come la speranza di molti di un Senato governabile assomigli sempre più a un’utopia. La coalizione guidata da Bersani perde punti in tutte le regioni chiave – Lombardia, Puglia, Campania, Sicilia, Veneto – e si comincia a sudare freddo anche dove il centrosinistra pensava di poter stare tranquillo.

Il calo è generalizzato per il Pd e il centrosinistra, che in tutte le regioni in esame perde tra il punto e il punto e mezzo percentuale. L’unica notizia positiva per Bersani, soprattutto perché inaspettata, è che Pdl e Lega sono in difficoltà in Campania e in Lombardia, dove avanzano un po’ Monti e un po’ di più gli outsider, qui relegati in un unico gruppone ‘altri’ (cosa abbastanza incomprensibile visto l’importanza della ripartizione dei seggi tra le liste che superano l’8%). Vediamo i risultati del sondaggio Ipr regione per regione:
Guarda la gallery: i sondaggi nelle regioni in bilico

In Veneto il centrosinistra aveva accarezzato per breve tempo la speranza di mettere a segno un colpaccio nella terra dove Lega e Pdl hanno sempre conquistato consensi bulgari. Speranza vana, con il passare delle settimane il divario è aumentato giorno dopo giorno e ormai ha raggiunto un 8% che lascia poco spazio ai dubbi. Centrosinistra 32%, Centrodestra 40%, Lista Monti 13%, Altri 15%.

In Sicilia il microscopico vantaggio che la coalizione di Bersani ancora riusciva a mantenere si è azzerato nell’ultima settimana. Da una parte perdono un punto, dall’altra lo guadagnano, e il risultato è un pareggio. Ma la tendenza di medio-periodo è preoccupante per Pd e soci, visto che Berlusconi partiva indietro e la rimonta ormai è compiuta. Resta solo da vedere se ci sarà il sorpasso. Centrosinistra 34%, Centrodestra 34%, Lista Monti 15%, Altri 17%.

La Puglia era la regione in cui tutto doveva andare per il verso giusto, un po’ perché terra d’elezioni di Nichi Vendola, un po’ perché regione “abbastanza rossa”. E infatti, nonostante tutto, il vantaggio del centrosinistra resta significativo, ma non tale da prendere sotto gamba la situazione. Il punto che perde il Pd, però, non va a destra, ma al centro: con la Lista Monti che infatti sale di due punti percentuali. Centrosinistra 35%, Centrodestra 32%, Lista Monti 14%, Altri 19%.

La Lombardia è la regione in bilico per definizione in queste elezioni 2013. Calano sia il centrosinistra (che mantiene un leggerissimo vantaggio) sia il centrodestra, sia Monti. Tutto a vantaggio degli outsider. I tanti seggi (27) che vanno alla prima coalizione sono sempre più sotto la lente d’ingrandimento. Impossibile prevedere come andrà a finire. Centrosinistra 35%, Centrodestra 33%, Lista Monti 13%, Altri 19%.

Infine la Campania. Qui, nonostante l’exploit di Rivoluzione Civile, il centrosinistra non sembra particolarmente a rischio. Certo, perde un punto e mezzo, ma lo perde anche il centrodestra con il risultato che il margine di vantaggio rimane abbastanza ampio. Centrosinistra 34%, Centrodestra 30%, Lista Monti 18%, Altri 18%.

Due note, il totale di questi sondaggi dà sempre 100, il che significa che indecisi e astenuti sono considerati a parte. E soprattutto va ricordato qual è la vera partita: la conquista del Senato. Se Bersani vuole sperare in una maggioranza al Senato deve vincere entrambe le regioni. O meglio, se perde in Lombardia deve per forza conquistare la maggioranza in tutte le altre regioni in bilico. Se perde, oltre alla Lombardia, anche una sola tra Veneto e Sicilia, non avrà la maggioranza.

Guarda la gallery: i sondaggi nelle regioni in bilico

Sondaggi Elezioni Politiche 2013
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