Scontri in Egitto, ministro della Difesa allarmato: “Vicini al collasso”

Sfidato il coprifuoco nelle tre città in cui Morsi l’aveva imposto. Due morti a Port Said, dove c’è stato un altro tentativo di irrompere nel carcere.

Egitto vicino al collasso? Per il ministro della Difesa e capo dell’esercito, Abdel Fattah al-Sisi, se gli scontri e l’incertezza politica dovessero proseguire, il Paese potrebbe sprofondare in una vera e propria crisi. Il ministro, allo stesso tempo, ha detto che “l’esercito rappresenta il blocco solido e coeso su cui si reggono le fondamenta dello Stato”. Quasi un avvertimento. E non soltanto per i manifestanti.

“La lotta perdurante tra le diverse forze politiche potrebbe portare al collasso dello Stato”, ha scritto sull’account Facebook il portavoce dell’esercito. Il generale ha sottolineato che la protezione del Canale di Suez è uno dei principali obiettivi dello schieramento di truppe nelle tre città lungo la rotta navigabile. Le parole del comandante dell’esercito arrivano dopo una notte in cui praticamente nessun egiziano ha rispettato il coprifuoco a Suez, Port Said e Ismailiya. Sono stati attaccati alcuni commissariati e due persone sono morte.

La situazione è grave in particolare a Port Said, dove le violenze sono cominciate sabato scorso dopo le condanne a morte di 21 persone, autrici della strage allo stadio di un anno fa. In migliaia sono scesi in strada, dopo le 21 (orario del coprifuoco): tra loro anche i tifosi dell’al Masry, la squadra di calcio locale. Slogan contro il governo si sono alternati a cori per la fine del regime di Morsi.

Il portavoce delle forze armate di Port Said, Mohamed Ali, ha fatto sapere che l’esercito ha bloccato il tentativo di un gruppo armato di fare irruzione all’interno del carcere dove sono detenuti i condannati a morte. Qui già sabato scorso c’era stato un cruento tentativo di entrare per liberare i prigionieri. Con numerosi morti e feriti. Anche a Ismailiya e a Suez, migliaia di persone sono scese in strada senza che l’esercito intervenisse per imporre il rispetto del coprifuoco. A Suez, locali e negozi sono rimasti aperti per tutta la notte.

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