Sport & Tecnologia: Rovigo si allena con il neurotracker

Un innovativo sistema d’allenamento verrà sperimentato dai mediani di mischia e le aperture del club veneto, per migliorare la loro capacità cognitiva in campo.

neurotracker.JPG Visione periferica e capacità di visualizzare lo spazio, gestendo l’attività motoria con quella ottica. In parole semplici: muoversi in campo, fare la scelta migliore, passare l’ovale tenendo presente ciò che avviene attorno a sè. E’ una delle caratteristiche fondamentali nel rugby, ma soprattutto una delle caratteristiche che fanno la differenza tra un buon mediano (di mischia o apertura) e uno ottimo.

Visione del gioco, insomma, ma non solo. Uno skill che si può allenare in modo tradizionale, ma anche sfruttando gli ultimi ritrovati della scienza e della tecnologia. Come farà, quest’estate, il Rovigo, primo club in Italia a sperimentare il Neurotracker, già utilizzato dalla Federazione Francese di Rugby.

Come scrive Alice Sponton sul Gazzettino, infatti, i mediani di mischia Guido Calabrese, Marco Frati e le aperture Luciano Rodriguez e Simone Ragusi si alleneranno in questi giorni specificatamente con questo nuovo strumento. “Il neurotracker è un nuovo concetto di approccio all’attività sportiva che coinvolge il sistema nervoso per sviluppare le reazioni istintive e risparmiare energia, studiando il rapporto tra la visione centrale e periferica con la risposta motoria – spiega Philippe Arnau, insegnante universitario francese e preparatore di sportivi di alto livello, che domani eseguirà un test con i mediani –. Il loro ruolo richiede risposte motorie repentine, e faremo loro indossare per 6′ un casco a visione tridimensionale (3D) che valuterà le capacità cognitive. Il giocatore sarà obbligato a selezionare specifiche informazioni e a muoversi di conseguenza prendendo velocità. Alla fine dei 6′ verrà definita la neuro-tipologia del soggetto e si potrà capire se l’atleta ha effettivamente le caratteristiche adatte al suo ruolo, nonché tracciare profili compatibili e affini con i compagni di reparto”.

Qui sotto trovate un video che spiega l’utilizzo e le funzioni del neurotracker:

RUGBY 1823 è anche su @Facebook @Twitter @Google+

I Video di Blogo