Taranto, usura: 13 arresti tra cui un poliziotto e tre bancari

Tredici persone sono state arrestate dagli uomini del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Taranto con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’usura, al riciclaggio e all’estorsione. Tra loro anche un poliziotto della Squadra Mobile di Taranto e tre funzionari di banca. Quest’ultimi si sarebbero occupati della negoziazione dei titoli di credito

di remar


Tredici persone sono state arrestate dagli uomini del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Taranto con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’usura, al riciclaggio e all’estorsione.

Tra loro anche un poliziotto della Squadra Mobile di Taranto e tre funzionari di banca. Quest’ultimi si sarebbero occupati della negoziazione dei titoli di credito emessi e dell’ acquisizione di informazioni privilegiate sulla clientela.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori l’organizzazione ricorreva anche alla violenza fisica e sessuale (un caso accertato) nei confronti delle vittime che non “onoravano” i loro debiti o tardavano nel pagamento della rate.

Da La Gazzetta del Mezzogiorno:

La presunta associazione per delinquere avrebbe fatto capo a Luciano Donati, di 53 anni, ex  poliziotto di origini calabresi residente a Taranto. L’uomo, già destinatario di altre misure restrittive era agli arresti domiciliari per motivi di salute e quando stamani i finanzieri gli hanno notificato la nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere ha accusato un malore ed è stato accompagnato in ospedale dove è stato ricoverato per problemi cardiaci. 

Era stato arrestato nel 2005 (13 arresti per maxitruffa ai danni di banche e società finanziarie) e nel gennaio di quest’anno (17 ordinanze per usura ed estorsione ai danni di una quindicina gli imprenditori tra titolari di autoconcessionarie, ditte di trasporto, imprese edili e gelaterie). 

Il poliziotto finito in manette, aveva ricevuto un premio al merito…

Giacomo Vitale, il poliziotto della Questura di Taranto  coinvolto nell’operazione antiusura della Guardia di Finanza è un agente in servizio alla Squadra Mobile che  peraltro, nel giugno dello scorso anno, ebbe un’attestazione di  merito per aver bloccato e contribuito, mentre non era in servizio, all’arresto di uno dei tre rapinatori che assaltarono una gioielleria a Grottaglie nel tarantino. I finanzieri oggi hanno eseguito perquisizioni e sequestri anche a carico di indagati non arrestati.

Durante le indagini, grazie ad intercettazioni telefoniche, i finanzieri hanno anche sventato una rapina ai danni di un commerciante che stava per versare una grossa somma di denaro.

Le ordinanze di custodia cautelare, 7 in carcere e 6 ai domiciliari, sono state emesse dal gip del tribunale di Taranto Pio Guarna su richiesta del pm Maurizio Carbone e sono state eseguite nelle province di Taranto, Bari, Brindisi e Lecce. Nel corso dell’operazione, denominata Shylock, sono stati sequestrati anche beni per svariati milioni euro.

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