Affari italiani: a Napoli si decide (un po’) del futuro ovale italiano

Domani e sabato, nel capoluogo campano, si terrà un importante consiglio federale della Fir. Sul tavolo il prossimo campionato d’Eccellenza, i Test match di novembre e i diritti tv.

Si terrà domani e sabato, a Napoli, il consiglio federale del governo del rugby italiano. Un appuntamento che, nonostante uno scarno e all’apparenza poco interessante comunicato stampa, deciderà molto del futuro prossimo del rugby italiano.

All’ordine del giorno, infatti, ci sono almeno tre punti molto interessanti. Si inizierà con le iscrizioni ai prossimi campionati nazionali, e gli occhi saranno puntati sull’Eccellenza. Verrà confermata la voce dell’assenza di Parma, sia come Crociati sia come Giallo Parma? Se sarà così, sarà un torneo a 11 squadre o, come da più parti chiesto (ma la Fir è contraria, ndr.), verrà ripescata una squadra? In questo caso sarà la più ovvia Recco, o a sorpresa tornerà in Eccellenza L’Aquila?

Poi si passerà a parlare di diritti tv e della spinosissima questione Sei Nazioni e Pro 12. A oggi, infatti, ancora nulla è stato firmato e le trattative sono difficili. Da un lato c’è Sky, possessore dei diritti del Six Nations negli ultimi anni, che gioca al ribasso, sulla difensiva, aspettando le mosse del board e delle altre emittenti. Magari per poi ripartire in contropiede. Dall’altro c’è Mediaset, più precisamente Italia 2, che da settimane pubblicizza l’arrivo della RaboDirect Pro 12 sui suoi canali, ma che di fatto è in una situazione di impasse con la Fir. Questione del contendere i costi di produzione. E il resto? Vuoto assoluto.

Infine, i test match di novembre. Con l’Argentina ormai prenotata dallo Stadio Olimpico di Roma (che sogna di avere in tribuna vip Papa Francesco) e le Fiji che sono praticamente destinate a Cremona, resta il dubbio sulla supersfida contro l’Australia di Ewen McKenzie. L’ultimo consiglio federale aveva indicato Torino come probabile sede, ma negli ultimi giorni si è riparlato proprio di Napoli. La città partenopea aveva rinunciato all’Argentina per i soliti problemi di convivenza con il calcio. Li avrà risolti? Lo scopriremo, insieme a tutto il resto, tra domani e sabato.

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