Scontri in Egitto: altri morti, Morsi decreta lo stato d’emergenza – video

Suez, Port Said e Ismailia rivivono il periodo della dittatura di Mubarak, mentre Morsi invita l’opposizione a un difficile dialogo.

Dopo il coprifuoco, anche lo stato di emergenza in Egitto, in particolare a Port Said, Suez e Ismailia. Il provvedimento è stato firmato dal presidente Mohammed Morsi e avrà la durata di trenta giorni. Nei tre centri sopracitati da sabato scorso è in corso una vera e propria guerriglia urbana. “Sono contro le procedure eccezionali – ha fatto sapere Morsi – ma in questo caso mi vedo costretto a prenderle per il bene della nazione”.

Il discorso è stato diffuso in diretta sulla tv di stato. Ieri, a Port Said, durante i funerali delle vittime degli scontri del giorno prima, ci sono stati altri incidenti. Da un’accademia militare sarebbero stati lanciati gas lacrimogeni contro la folla. Il bilancio dei due giorni di protesta è pesantissimo, con 50 vittime. Nella capitale del Cairo, gli scontri sono iniziati nel secondo anniversario della rivoluzione. Anche in questo caso, la polizia ha risposto ai cortei con lacrimogeni, linee della metropolitana e strade bloccate. Disagi e feriti.

Lo stato di emergenza, in Egitto, è un triste ricordo per la popolazione. Messo in atto dopo l’assassinio del presidente Anwar al Sadat, nel 1981, è rimasto ininterrottamente in vigore fino all’anno scorso quando il Consiglio militare supremo decise di sospenderlo. Si tratta di un provvedimento che concedere superpoteri alla polizia. Heba Morayef, direttrice egiziana di Human Rights Watch, scrive su Twitter: “Ora chi vive nelle tre cittadine egiziane, può essere arrestato e tenuto in commissariato solo perché ha una faccia sospetta”.

Morsi nel suo discorso alla nazione ha invitato i partiti politici al dialogo. Oggi, al palazzo presidenziale, dovrebbe tenersi un summit tra il capo di Stato e i nomi di punta del Fronte di Salvezza Nazionale (partito all’opposizione), Mohammed El Baradei e Hamdeen Sabahi. Ma non è detto che i due leader si presentino, dopo aver già in passato rigettato gli inviti di Morsi.

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