Vuelta 2017, tappa 5: Lutsenko vince ad Alcossebre. Froome guadagna secondi | Video

Froome ora è a +36” rispetto a Nibali e +49” su Aru.

Aggiornamento ore 17:53 – Alexey Lutsenko dell’Astana ha vinto la quinta tappa della Vuelta 2017 dopo essere stato in fuga tutto il giorno. Il giovane kazako ha saputo controllare alla perfezione le forze e gli avversari e ha attaccato nei momenti giusti, rimanendo prima in fuga con un solo uomo e poi in solitaria per involarsi al traguardo.

Oggi, nella frazione da Benicàssim ad Alcossebre primi chilometri si è formata una fuga di 17 uomini e tra i battistrada Villella si è distinto sui gran premi della montagna per consolidare il suo primato nella classifica degli scalatori. Lungo la discesa dall’ALto de la Serratela, di seconda categoria, Marco Haller del Team Katusha ha allungato rispetto agli altri attaccanti, mentre il gruppo della Maglia Rossa, a 45 km dall’arrivo, aveva ancora un ritardo di 4’ 50”. Haller è stato poi raggiunto, ai – 32 km, da Matej Mohoric (UAE Team Emirates) e Alexey Lutsenko (Astana), ma solo il kazako è rimasto in fuga con lui. Il gruppo Maglia Rossa ha completamente mollato la presa ed è scivolato a quasi sette minuti e mezzo di ritardo, mentre dietro i due battistrada si sono messi all’inseguimento alcuni dei loro ex compagni della fuga della prima ora a gruppetti di 2-3 uomini.

Ai -3 km Lutsenko ha staccato Haller il quale è stato superato anche da Merhawi Kudus della Dimension Data. Il kazako si è così involato verso il successo, addirittura incrementando il distacco dai primi inseguitori. Kudus è arrivato secondo, Marc Soler della Movistar terzo, mentre per quanto riguarda il gruppo Maglia Rossa, un incredibile Gianni Moscon ha messo in difficoltà molti degli avversari di Chris Froome, il quale poi è arrivato al traguardo a +4’ 31” dal vincitore, con soli tre uomini, cioè Alberto Contador della Trek-Segafredo, Michael Woods della Cannondale Drapac ed Esteban Chaves dell’Orica-Scott. Fabio Aru è arrivato con un ritardo di 11” rispetto a Froome, mentre Vincenzo Nibali della Bahrain-Merida ha perso 26” dalla Maglia Rossa.

Questi i primi dieci oggi al traguardo:
1) Alexey Lutsenko (Astana) 4h 24’ 58”
2) Merhawi Kudus (Dimension Data) +42”
3) Marc Soler (Movistar) +56”
4) Matej Mohoric (UAE Team Emirates) +1’ 11”
5) Alexis Gougeard (AG2R La Mondiale) +1’ 24”
6) Marco Haller (Team Katusha-Alpecin) +1’ 37”
7) Juian Alaphilippe (Quick-Step Floors) +1’ 40”
8) Jetse Bol (Manzana Postobon) +2’ 04”
9) Matvey Mamykin (Team Katusha-Alpecin) +2’ 18”
10) Jérémy Maison (FDJ) +2’ 31”

E queste le prime posizioni della classifica generale dopo cinque tappe:
1) Chris Froome (Team Sky) 18h 07’ 10”
2) Tejay Van Garderen (BMC) +10”
3) Johan Esteban Chaves (Orica-Scott) +11”
4) Nicolas Roche (BMC) +13”
5) David De La Cruz (Quick-Step Floors) +23”
6) Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) +36”
7) Fabio Aru (Astana) +49”
8) Adam Yates (Orica-Scott) +50”
9) Simon Yates (Orica-Scott) +1’ 09”
10) Michael Woods (Cannondale-Drapac) +1’ 13”

Vuelta 2017: presentazione tappa 5 Benicàssim-Alcossebre

Quando è giunta solo alla sua quinta tappa, la Vuelta 2017 rischia di diventare già un “lazzaretto”. Oggi non partirà John Degenkolb della Trek-Segafredo, corridore che in altre annate ha fatto faville nella corsa spagnola, ma che questa volta soffre di problemi respiratori e, dopo aver tentato di resistere per qualche giorno, ha ora deciso di alzare bandiera bianca. Il suo compagno Alberto Contador si è beccato un virus intestinale, ma proverà ad andare avanti, visto che il suo obiettivo è quello di vincere almeno una tappa, per chiudere in bellezza una gloriosa carriera. Anche la Bora-Hansgrohe non se la passa bene, con tre corridori che sono alle prese con problemi di stomaco, si tratta del capitano Rafal Majka, che è già fuori dai giochi per la classifica generale e dei suoi compagno Michael Kolar, che si è ritirato già nella seconda tappa, e Pawel Poljanski, che sta stringendo i denti per restare in gioco.

La tappa odierna, la quinta da Benicàssim ad Alcossebre, ha un percorso piuttosto impegnativo ed è probabile che anche oggi si possano muovere proprio gli uomini di classifica. Dunque per quanto riguarda gli italiani occhi puntati su Vincenzo Nibali e Fabio Aru, capitani rispettivamente di Bahrain-Merida e Astana, che già si sono fatti notare nella terza tappa vinta proprio dallo Squalo. Anche Romain Bardet dell’AG2R La Mondiale potrebbe farsi valere, aiutato dal compagno Domenico Pozzovivo, che nel frattempo ha già firmato per passare proprio alla corte di Nibali.

La Quick-Step Floors potrebbe puntare alla terza vittoria con David de la Cruz o con Bob Jungels, e poi ci sono da tenere d’occhio gli uomini dell’Orica-Scott con Esteban Chaves e i gemelli Yates, il Team Sunweb con Wilco Kelderman e Warren Barguil, la BMC con Tejay Van Garderen o Nicholas Roche, la Movistar con Carlos Betancur e Marc Soler e la Dimension Data con Igor Anton. Ma non sono escluse sorprese, soprattutto nel caso in cui parta una fuga capace di guadagnare un buon distacco, visto che il percorso lo consentirebbe.

Oggi ci sono ben cinque gran premi della montagna: l’Alto del Desierto de las Palmas al km 23,8 di seconda categoria, lungo 7,8 km con una pendenza media del 4,8%, l’Alto de Cabanes al km 55,3, di terza categoria, lungo 7,3 km con una pendenza media del 4,4%, il Coll de la Bandereta al km 87,6, di seconda categoria, lungo 4,6 km al 7,6% di pendenza media, l’Alto de la Serratela al km 125,2, di seconda categoria, lungo 13,2 km con una pendenza media del 3,7% e infine l’arrivo sull’Ermita Sta. Lucía di terza categoria, salita di 3,4 km con una pendenza media del 4.2%.

La tappa si può vedere in diretta tv su Eurosport dalle ore 15 e in streaming tramite Eurosport Player o SkyGo (su abbonamento).

Vuelta 2017, tappa 5: altimetria e planimetria

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