Omicidio Tommaso Onofri: Mario Alessi si confessa alla Gazzetta di Parma

Mario Alessi torna a colpire: il 49enne, condannato all’ergastolo per il rapimento e l’omicidio del piccolo Tommaso Onofri, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta di Parma in cui ha provato a fare chiarezza sul caso del piccolo Tommaso, senza dimenticare la sue dichiarazioni sul delitto di Perugia, prontamente smentite da Rudy Guede.L’ex muratore ha rivelato di


Mario Alessi torna a colpire: il 49enne, condannato all’ergastolo per il rapimento e l’omicidio del piccolo Tommaso Onofri, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta di Parma in cui ha provato a fare chiarezza sul caso del piccolo Tommaso, senza dimenticare la sue dichiarazioni sul delitto di Perugia, prontamente smentite da Rudy Guede.

L’ex muratore ha rivelato di esser stato coinvolto nel rapimento del piccolo, ma di non aver alcuna responsabilità nel suo omicidio, avvenuto la sera del 2 marzo del 2006.

L’autore del delitto, secondo Alessi, sarebbe Salvatore Raimondi:

Spero che la mia innocenza venga fuori quanto prima. Una cosa è certa: io non smetterò mai di lottare finché emergerà la verità. Ma come potevo impedire che quel mostro di Salvatore Raimondi uccidesse il piccolo Tommaso, considerando che io mi trovavo a circa 200 metri di distanza da dove ha commesso quello scempio? Solo dopo, quando scesi giù verso il letto del fiume, perché lo cercavo, vidi Raimondi che con la sua malvagità colpiva il bambino, ma ormai non potevo fare più nulla, perché era già troppo tardi: il bambino era morto.


L’intervista è stata concessa da Alessi a pochi mesi dalla decisione della Cassazione, che metterà la parola fine alla vicenda. L’ex muratore, però, si dichiara poco fiducioso:

Per un giusto processo si dovrebbe rifare tutto. Troppi responsabili sono a piede libero e altri assolti, pur avendo partecipato insieme a me al sequestro e ai pedinamenti nei confronti della famiglia Onofri. E tutto questo perchè la magistratura ha avuto il tempo per accanirsi solo su di me, ma io lotterò affinchè venga fatta chiarezza.

Come vi abbiamo anticipato in apertura, Alessi è anche tornato sulle dichiarazioni da lui fatte mesi fa sul delitto di Perugia.

Ve ne avevamo parlato così:

Guede avrebbe spiegato ad Alessi quello che aveva già detto in Tribunale: lui, la notte tra il 1° e il 2 novembre del 2007, si trovava nella casa di via della Pergola, ma non ha nulla a che vedere con il delitto.
Ad uccidere Meredith sarebbe stato un altro uomo presente nella casa, un amico di Guede non ancora identificato. Guede ha ribadito di non aver mai conosciuto Sollecito e di aver incontrato solo occasionalmente la Knox.

Ora Alessi ha dichiarato quanto segue:

Eravamo in quattro a poter testimoniare sulle rivelazioni di Guede. Ho saputo però che alcuni hanno ritrattato. Ma ci sono ben dieci pagine scritte da me con le loro firme, dove si puntualizza ciò che hanno visto e sentito. Il fatto che abbiano ritrattato è dovuto alla paura, ma io sono pronto a confermare davanti a una Corte tutto quello che ho detto. Non sono in cerca di benefici: se volevo ottenerne uno, avrei potuto chiedere il rito abbreviato ma non l’ho fatto, nonostante lo stesso pm me l’abbia ripetutamente suggerito. E’ giusto che io paghi tutte le mie colpe per intero, ma non mi pento di aver detto la verità e invito tutti gli altri a farlo, mi riferisco a Decesare, Trinca e Castelluccio.

Come forse ricorderete, Guede aveva provveduto a smentire subito le affermazioni di Alessi, con un tono piuttosto duro:

Come solito in questo nostro amato bel paese, di persone false, dedite alla mendacia ve ne sono assai. […] Va detto che quello che ho sentito nei giorni trascorsi per mezzo dei media a riguardo di quanto falsamente dichiarato da quest’essere immondo dal nome di Alessi Mario, cui coscienza non altro che una puzzolente immondezza, solo e soltanto farneticazioni di una mente malata e contorta, le sue: dichiarazioni fantasticate e false di un orco che, come noto a tutt’Italia, macchiandosi di un orrendo omicidio ove privato la vita ad un piccolo angelo umano.

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